Frontaliers Sabotage conquista Varese: sold out al MIV per la prima italiana

È stata una serata da tutto esaurito quella che ha ospitato, al cinema MIV di Varese, la prima italiana di Frontaliers Sabotage, il secondo capitolo della saga che in Ticino ha già fatto registrare numeri da record ai botteghini.
La Sala Giove — una delle più capienti del multisala — si è riempita già alla proiezione delle 18, con un entusiasmo confermato con il totale sold out delle 21.
Sul palco, a inaugurare l’evento, il regista Alberto Meroni, l’attrice Barbara Barbarossa – impegnata in questo film in ben tre ruoli diversi, uno dei quali è quello di Amèlie – e Flavio Sala, uno dei volti più amati della saga cinematografica dei Frontaliers, nata da una serie di micropuntate comiche trasmesse intorno agli anni 10 del 2000 alla RSI (La televisione della Svizzera italiana).
Nel film, Sala interpreta un doppio ruolo: quello del mitico Roberto Bussenghi, frontaliere della inesistente (ma molto verosimile) Usmate Carate e quello del Verunell, doganiere dal taser facile. Questa volta, il bistrattato frontaliere seguirà le vicende del doganiere Loris Bernasconi (Paolo Guglielmoni, ahimè assente alla prima italiana per problemi personali), trascinato in una delicata missione segreta a cavallo del confine: scoprire chi ha sabotato la ricetta del cioccolato al latte svizzero.
Nel cast ci sono anche due volti ben noti in Italia: Enzo Iacchetti (in un cortissimo ma molto denso ruolo di ministro italiano) e Giovanni Caccioppo, quest’ultimo anche guest star italiana della serata varesina, più precisamente della proiezione delle 21.

Al centro della trama c’è l’Operazione F.I.A.S.C.O. — acronimo di Frontalieri In Azione per il Salvataggio del Cioccolato Originale — che permetterà di prendere in giro con grande equità sia gli svizzeri – questa volta tutti, non solo i ticinesi! – che gli italiani, sfottendo nello stesso momento l’abitudine italiana di parcheggiare fantasiosamente e l’abitudine svizzera di mettere l’Aromat ovunque (persino, ahimè, nella carbonara…). Una comicità semplice e delicata che strappa molte risate e ha già fatto breccia nel pubblico della Svizzera italiana, che l’ha premiato con un grande successo di pubblico.
Ma si tratta di una pellicola che può fare sicuramente successo anche con il pubblico italiano di frontiera: la regia di Alberto Meroni – a cui Sala ha dedicato un applauso per essere “Una specie di panda: l’unico regista svizzero che gira film comici” – non ha nulla da invidiare a quelle dei film comici italiani, e la sceneggiatura regala molte battute spiritose che coinvolgono i luoghi che conosciamo, dalla frontiera di Bizzarone alla Valganna (“Sono contento di essere a Varese perchè finalmente potrete capire la mia battuta sulla Valganna – ha avvertito Sala prima dell’inizio – In Ticino non ridono mai”). Tra le inquadrature, c’è anche la Schiranna e via Valleluna a Varese, ma sono “in incognito: i veri varesini però le sapranno scoprire con facilità.
Per chi non fosse riuscito a esserci in questa giornata di anteprima, niente paura: le proiezioni infatti continuano dopo questa giornata speciale, fino a domenica. Mercoledì 4 marzo con una proiezione alle 18 e uno alle 21, giovedì una proiezione alle 18.20, venerdì alle 16.20, sabato alle 18.20 e domenica alle 21. Il link per le prenotazioni
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