Il tasso di obesità in Italia è cresciuto del 39 per cento in 25 anni
Negli ultimi 25 anni nel nostro Paese la prevalenza delle persone affette da obesità è cresciuta del 39 per cento, impegnando circa il 9 per cento della spesa sanitaria nazionale. Un fenomeno che interessa oggi poco meno di 6 milioni di adulti in Italia, pari al 12 per cento della popolazione, con circa due milioni di nuovi casi negli ultimi venticinque anni, quando i livelli di obesità si attestavano su valori decisamente più bassi e pari all’8,5 per cento. Sono le stime della Fondazione Aletheia che, in occasione del World Obesity Day, lancia l’allarme per quella che, oggi, rappresenta una delle principali emergenze sanitarie a livello italiano e mondiale, riconosciuta proprio in questi ultimi mesi dal nostro Paese come patologia cronica, complessa, progressiva e recidivante. Oltre ad essere un’emergenza sanitaria, l’obesità incide anche sull’economia nazionale, con una riduzione potenziale del 2,8 per cento del prodotto interno lordo, ben 289 euro annui per cittadino. Nonostante l’Italia presenti tassi di obesità tra i più bassi dell’area Ocse, pari a circa il 12 per cento, i dati evidenziano una situazione tutt’altro che rassicurante: l’eccesso di peso (obesità e sovrappeso) interessa il 47 per cento della popolazione adulta.
L’obesità è uno dei principali fattori di rischio di malattie come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione e diversi tipi di tumori. Le persone affette da obesità presentano, inoltre, un’aspettativa di vita inferiore dai cinque ai dieci anni. Tra i principali fattori alla base dell’aumento del sovrappeso, la diffusione di modelli nutrizionali non equilibrati con il consumo di cibi ultraformulati e sedentarietà. Secondo la Fondazione Aletheia, la prevenzione è lo strumento più efficace, che passa anche da scelte alimentari corrette e attività fisica regolare in grado di ridurre significativamente i rischi. Da qui l’impegno di Aletheia che sta lavorando incessantemente con istituzioni nazionali ed interazionali, mondo sanitario, scuole e cittadini per promuovere strumenti efficaci di prevenzione. Dal ruolo delle mense scolastiche al contrasto ai distributori di soli junk food nei luoghi sensibili come scuole e ospedali passando per una seria attività di educazione alimentare e al sostegno alla tracciabilità e trasparenza verso i consumatori per porli davanti a scelte consapevoli. Contrastare l’obesità significa anche investire nel futuro sanitario, sociale ed economico del Paese.
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