Giappone: benzina a livelli record per la crisi iraniana, attivati i sussidi statali
Il prezzo medio della benzina in Giappone ha raggiunto un massimo storico di 190,80 yen al litro, spinto dall’aumento del petrolio legato al conflitto con l’Iran, secondo i dati del ministero competente. Si tratta della quinta settimana consecutiva di rialzi e del livello più alto mai registrato, superando il precedente picco del 2025. L’incremento, pari a 29 yen in una sola settimana, è tra i più marcati da quando esistono le rilevazioni e riflette le crescenti preoccupazioni per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, in un Paese fortemente dipendente dalle importazioni.
Il governo guidato dalla premier Sanae Takaichi ha annunciato il ripristino dei sussidi per contenere i prezzi intorno a 170 yen al litro. Per la settimana in corso sono previsti contributi di circa 30 yen al litro ai fornitori, con effetti attesi nei prezzi al consumo entro pochi giorni. La misura arriva dopo la fine, a dicembre, sia dei precedenti sussidi sia di una tassa temporanea sui carburanti, che aveva portato i prezzi ai minimi da oltre quattro anni a inizio 2026. Dall’avvio del programma nel 2022, il governo ha destinato oltre 8.000 miliardi di yen per contenere il costo dei carburanti, inclusi diesel e cherosene.
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