Due elicotteri militari americani atterrano nel Parco delle Madonie: rivolta dei sindaci e interrogazioni parlamentari

Mar 19, 2026 - 10:00
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Due elicotteri militari americani atterrano nel Parco delle Madonie: rivolta dei sindaci e interrogazioni parlamentari

La bufera imperversa per ora in Sicilia, con 22 sindaci che hanno scritto una lettera di fuoco indirizzata al prefetto di Palermo e i consiglieri regionali d’opposizione che hanno presentato atti formali chiedendo se il presidente Renato Schifani fosse stato informato di quel che sarebbe avvenuto e se fossero state date delle autorizzazioni in questo senso. Ma ora la vicenda si sposta a Roma, con deputati e senatori del Pd che hanno presentato interrogazioni urgenti al ministro della Difesa Guido Crosetto perché la vicenda ha tutta l’aria di una preparazione dei piloti della Marina Usa per possibili scenari di conflitto in Medio Oriente, dove il territorio montuoso è molto simile a quello di quest’area siciliana. Il che farebbe carta straccia di tutto quel che finora il governo Meloni ha assicurato circa il «non coinvolgimento» dell’Italia nella guerra in Iran e circa il fatto che ogni attività dei soldati americani che parta dal nostro suolo deve avvenire nel pieno rispetto dei trattati e in costante coordinamento con il governo italiano.

Quello che è avvenuto è presto detto: due elicotteri militari americani sono partiti dalla base aeronautica di Sigonella, dove è presente una delle più importanti unità operative della US Navy fuori dagli Stati Uniti, e dopo aver sorvolato l’area sopra l’Etna sono atterrati nel cuore del Parco delle Madonie. Più precisamente, da quel che si vede nelle foto pubblicate sui canali social della marina militare americana, sono atterrati nel bel mezzo di Piano Catarineci, un pianoro d’alta quota (1.600 metri) e dalle tipiche tipologie carsiche, con conche e inghiottitoi che rendono delicate le operazioni di atterraggio. Probabilmente gli americani non pensavano che il luogo fosse così facilmente individuabile, ma ai sindaci che per primi hanno sollevato la questione è bastato vedere dalle immagini pochi metri quadri di terreno per riconoscere Piano Catarineci. E qui arriva la prima domanda: perché questa esercitazione, che a memoria d’uomo non ha precedenti? E se non ha precedenti è per un motivo molto semplice: il Parco delle Madonie è riconosciuto dall’Europa come Zona di protezione speciale (Zps) e Zona speciale di conservazione (Zsc) ed è anche patrimonio dell’umanità in quanto sito Unesco (fa parte della rete Global geopark). Per di più, Piano Catarineci è classificato come «Zona A», ovvero area riconosciuta come riserva integrale. Dunque ecco la seconda domanda? Qualcuno in Sicilia o a Roma ha autorizzato questo sorvolo e questo atterraggio? E, nel caso, è stata effettuata la Vinca (Valutazione di incidenza ambientale), obbligatoria per le zone protette come Piano Catarineci? I vertici istituzionali locali e nazionali erano stati informati dello svolgersi di queste operazioni o lo hanno scoperto come tutti noi solo dalle foto pubblicate sui social dalla Marina militare Usa?

Non sono questioni di poco conto. Perché, anche a voler limitare quanto avvenuto alla sola questione riguardante la tutela dell’ambiente (nessuno ha la certezza che queste esercitazioni siano di preparazione a un intervento in Iran) quelli atterrati nell’area protetta sono due MH-60S Sea Hawk, imponenti modelli derivanti dal celebre elicottero Black Hawk che possono trasportare fino a 1800 kg di carico interno e dotati di rotori di oltre 16 metri di diametro. Ed è facile immaginare non solo l’impatto che avranno avuto sugli animali presenti (daini, volpi, lepri, ma anche aquile reali, falchi, grifoni ecc.), ma anche le conseguenze per i nidi dei rapaci che covano proprio in questo periodo dell’anno e anche per una vegetazione che può essere sradicata anche da una potenza inferiore rispetto a quella generata da questi rotori nelle fasi di atterraggio e di decollo, considerando che l’MH-60S Sea Hawk genera un downwash (flusso d’aria verso il basso) estremamente violento per tenere sollevata una massa di 10 tonnellate.

«Ho depositato un’interrogazione urgente, rivolta al presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale del Territorio e dell’ambiente, per fare piena luce sull’atterraggio di due elicotteri della US Navy a Piano Catarineci, nel cuore del Parco delle Madonie, area di massima protezione ambientale e sito Unesco», fa sapere la deputata all’Assemblea regionale siciliana del Pd e vice segretaria regionale del partito Valentina Chinnici. È la prima firmataria ma l’iniziativa è stata sottoscritta da tutti i deputati del gruppo parlamentare all’Ars. «Questa interrogazione - aggiunge - si inserisce in un’iniziativa politica a tutto tondo del Partito democratico. Fa infatti il paio con l’analoga interrogazione che il segretario regionale, l’onorevole Anthony Barbagallo, presenterà al ministro della Difesa Guido Crosetto per sollecitare le stesse risposte a livello nazionale e verificare il rispetto delle procedure da parte dello Stato. Chiediamo con forza che venga fatta piena chiarezza perché la Sicilia e il Paese tutto non siano esposti ad ulteriori rischi bellici e ambientali». Anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, Antonio De Luca, parla di «fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale»: «Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito Usa è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo tollerare ingerenze e non possiamo mettere a rischio la vita dei siciliani. Il presidente Schifani era stato informato? Il Parlamento certamente no».

E mentre Schifani tace, mentre il Pd anche al Senato ha presentato un’interrogazione al ministro della Difesa Crosetto (firmatari Alessandro Alfieri, Enza Rando e Antonio Nicita), i responsabili della Us Navy hanno fatto rimuovere dai propri canali social tutte le immagini dei due elicotteri che avevano messo in rete.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia