Gli scenari di guerra in Medio Oriente gelano anche il lusso in Borsa

Mar 2, 2026 - 15:30
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Gli scenari di guerra in Medio Oriente gelano anche il lusso in Borsa
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Gli attacchi statunitensi e israeliani all’Iran influenzano i mercati mondiali, con il settore del lusso che segue la tendenza negativa, ma entra in forte rosso. Questa mattina, tutti i principali titoli della moda e dell’alta gamma stanno cedendo terreno, con perdite che vanno dal 2 al 6 per cento. Puma cede oltre il 5% come anche The Swatch Group e Inditex viaggia su un calo di quattro punti percentuali. Lusso giù del 4% con Kering e Lvmh. Pesano le incertezze legate all’aumento dei prezzi del petrolio e dell’energia, oltre al blocco aereo e navale nello stretto di Hormuz, dove transita circa un quinto del petrolio consumato globalmente.

L’attacco da parte degli Stati Uniti e di Israele all’Iran nel fine settimana, seguito dalla reazione della Repubblica Islamica, ha innescato un’escalation in tutto il Medio Oriente, provocando un rischio per le catene di approvvigionamento energetico, con possibili rallentamenti anche nei commerci e nella supply chain. Sul fronte dei trasporti, sono attualmente interrotti i voli aerei, con il blocco più grande mai registrato a livello globale, che sta interessando oltre 19mila voli ritardati e più di 2.600 cancellati. Gli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrain, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi Uniti risultano chiusi; in Arabia Saudita è in vigore una chiusura parziale. Contestualmente, anche sul fronte navale la situazione è particolarmente tesa: gli attacchi in Iran hanno portato alla decisione di chiudere il passaggio nello stretto di Hormuz alle petroliere, facendo impennare i prezzi del petrolio. Due dei più grandi gruppi marittimi al mondo, Mediterranean Shipping Company (MSC) e Maersk, hanno sospeso le loro operazioni nella regione.

Oltre al rally del petrolio, il deterioramento della situazione in Medio Oriente ha spinto ulteriormente al rialzo anche l’oro e tutti i principali metalli preziosi, dall’argento al platino e al palladio.

Si profila dunque una situazione particolarmente difficile per l’economia globale e, di conseguenza, anche per il settore della moda, stretto tra l’eventuale aumento dei costi energetici, con effetti sulla produzione, le materie prime e la logistica, e le complessità legate ai trasporti marittimi e alla catena di approvvigionamento, in particolare per le aziende che puntano sulla delocalizzazione produttiva. Questo scenario potrebbe aggravarsi se la situazione in Medio Oriente non si risolvesse in tempi brevi. Per quanto riguarda le tempistiche, secondo quanto indicato da Donald Trump, l’operazione “Epic Fury” dovrebbe durare circa un mese.

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Redazione Redazione Eventi e News