800 milioni di euro per lo sviluppo dell’agrisolare in Italia

Mar 11, 2026 - 03:00
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800 milioni di euro per lo sviluppo dell’agrisolare in Italia
agrisolare

Analizziamo tutte le opportunità che il bando Facility Parco Agrisolare offre alle aziende agricole che intendono affrontare il tema della produzione di energia – sostenibile – sui tetti della loro azienda

Il bando Parco Agrisolare 2026 che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale è una buona opportunità  per il mondo agricolo italiano, così come anticipato da Marco Brunatto, head of sales B2b  di E.On Italia durante il nostro convegno organizzato in MyPlant&Garden.

Con la pubblicazione dell’avviso e del regolamento operativo, avvenuta a fine febbraio 2026, andiamo ad analizzare i criteri di assegnazione delle risorse previste dal Decreto Ministeriale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n.0681806 del 17 dicembre 2025 per il Parco Agrisolare (ufficialmente denominato Facility Parco Agrisolare, perché rappresenta la prosecuzione tecnica e il consolidamento delle edizioni precedenti).

Si tratta di una riedizione dei bandi degli anni precedenti, sempre nell’ambito dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, aggiornata con una nuova dotazione finanziaria pari a circa 800 milioni di euro e nuove disposizioni per l’erogazione del contributo.

Banco Facility Parco Agrisolare 2026: i dettagli

In estrema sintesi, i beneficiari del provvedimento sono gli imprenditori agricoli, le imprese agroindustriali, cooperative agricole, consorzi e le Cer (Comunità energetiche rinnovabili).

Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili esclusivamente se destinati all’autoconsumo, cioè per coprire il fabbisogno energetico aziendale.

La capacità produttiva annua non può superare il consumo medio annuo combinato di energia elettrica e termica, inclusi i consumi familiari. La vendita di energia elettrica in rete è consentita purché venga rispettato il limite di autoconsumo medio annuale.

bando agrisolare 2026

Per richiedere il contributo previsto dal Decreto Facility, l’impianto fotovoltaico deve essere di nuova costruzione e con potenza di picco complessiva (espressa in kWp) non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1.000 kWp.

Hanno la priorità i progetti che erano stati presentati, ma non ammessi per esaurimento fondi nei tre bandi Agrisolare precedenti (2022-2024).

A differenza dei bandi precedenti, unitamente all’installazione fotovoltaica, sono ammissibili interventi complementari dove i tetti la fanno da padrone: chi avesse ancora amianto da smaltire o necessità di isolarlo può accedere all’ammissibilità, che permette anche di realizzare un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto.

Inoltre, sono ammesse alle agevolazioni anche le seguenti voci di spesa:

  • sistemi di accumulo
  • dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile
  • costruzione o miglioramento di beni immobili
  • acquisto di macchinari e attrezzature, entro il limite del loro valore di mercato
  • programmi informatici, brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali
  • costi generali collegati alle spese precedenti, quali onorari di architetti, ingegneri e consulenti, consulenze sulla sostenibilità ambientale ed economica e studi di fattibilità

I progetti ammessi alle agevolazioni devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento. Il contributo è a fondo perduto (parte dal 30%) e può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili.

Il bando 2026 si è aperto alle ore 12:00 del 10 marzo e c’è tempo fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026 per presentare i nuovi progetti e le relative richieste di finanziamento, unicamente tramite il portale dedicato del Gse (qui trovate tutti i dettagli).

Complessivamente, il provvedimento ha il pregio di favorire l’autoproduzione di energia rinnovabile senza sottrarre suolo agricolo, oltre che di trovare nuove risorse per le Comunità energetiche rinnovabili (che dopo la chiusura anticipata dei termini per il contributo Pnrr del 40%, a seguito dell’aggiornamento della dotazione finanziaria della misura, aveva lasciato scoperti progetti già presentati per circa 400 milioni).

Dall’altra parte, gli addetti ai lavori lamentano una certa rigidità dei tempi di realizzazione (i progetti devono essere ultimati entro 18 mesi dalla concessione del contributo) e vincoli tecnici d’ammissibilità molto stringenti (per esempio costi iniziali elevati, almeno il 40% delle risorse è riservato alle regioni del Mezzogiorno, le spese ammissibili sono soggette a tetti massimi inderogabili).

Crediti immagine: Depositphotos

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Andrea InnocentiAndrea Innocenti: da tempo si interessa di energia e sostenibilità, prima come Ceo di un'azienda reseller di luce e gas, oggi come consulente e docente. Bocconiano con Mba a Edimburgo, cresce all'interno di due multinazionali della consulenza di direzione. Crede nelle energie rinnovabili, quale leva per combattere il cambiamento climatico, e segue la realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, oltre a tenere corsi sulla sostenibilità nelle scuole | Linkedin

L'articolo 800 milioni di euro per lo sviluppo dell’agrisolare in Italia è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine.

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