Cieli neri in Iran: quali i rischi?
Negli ultimi giorni l'attacco a diversi siti petroliferi di Tehran durante i bombardamenti di USA e Israele in guerra con l'Iran ha sollevato dense nubi di fumo nero, che hanno avvolto in una coltre cupa e puzzolente la capitale e altre città iraniane. L'aria tossica ha investito le case, cambiato colore alle auto parcheggiate e dato origine a piogge acide pericolose per i residenti e per gli ecosistemi. Cerchiamo di capire meglio il senso delle immagini che abbiamo visto arrivare dall'Iran e quali sono i rischi reali per la popolazione ostaggio del conflitto.. Petrolio sotto tiro. Nella notte tra il 7 e l'8 marzo attacchi statunitensi e israeliani hanno colpito quattro depositi di petrolio e un terminale di trasferimento di petrolio a Tehran e nella vicina provincia di Alborz, in Iran, causando la morte di 6 persone e il ferimento di 20. Dopo gli incendi nella notte, colonne di fumo nero si sono levate sulla città, azzerando la visibilità e rendendo difficile respirare all'aperto senza mascherina. La fuliggine ha ricoperto i balconi, le strade, costretto i locali all'aperto a richiudere e spinto l'agenzia ambientale locale a consigliare ai residenti di evitare le attività all'aperto.. Che cosa c'era in quel fumo nero?. Come spiegato sul New Scientist, quel fumo conteneva particolato carbonioso (la fuliggine, quella polvere scura che si deposita all'interno dei camini e delle stufe) insieme a idrocarburi policiclici aromatici, potenti sostanze inquinanti che si trovano nel petrolio greggio. Inoltre, nel petrolio dei depositi andati bruciati erano presenti zolfo e azoto, che nei processi di combustione formano ossidi di zolfo e di azoto, particelle acide pericolose soprattutto nel caso si verifichino precipitazioni.. Poiché i depositi contenevano petrolio ancora poco raffinato (una miscela di composti organici non trattata e non separata nelle sue varie componenti, molto diversa dalla benzina delle nostre auto) è assai probabile che il fumo degli incendi abbia diffuso nell'aria un'ampia gamma di gas e sostanze nocive per l'uomo se respirate in grandi quantità.
E visto che negli ultimi giorni i bombardamenti hanno colpito diversi edifici, si può anche immaginare che insieme ai combustibili fossili i cittadini iraniani abbiano respirato minuscole particelle di cemento, vetro, plastica, e altri materiali da costruzione. . L'allarme per le piogge acide. Dopo gli incendi e il fumo, sulle case e sulle strade di Tehran, dove vivono 10 milioni di abitanti, si sono riversate abbondanti piogge con spesse gocce nere. Le precipitazioni arrivate dopo una lunga siccità hanno trasportato a terra gli inquinanti appena riversati in atmosfera, e hanno spinto la Mezzaluna Rossa iraniana (un'organizzazione umanitaria che fa parte del Movimento della Croce Rossa internazionale) a mettere in guardia gli abitanti sul rischio rappresentato dalle piogge acide.
Le piogge acide sono precipitazioni che si sviluppano in atmosfera quando il vapore acqueo interagisce con alcuni inquinanti, come diossido di zolfo (SO2) e ossidi di azoto (NOx). Sono caratterizzate da un pH, cioè un valore di acidità, molto basso - inferiore a inferiore a 5.6, che è solitamente quello della pioggia - e legate ad attività umane che implicano l'uso massiccio di combustibili fossili, o a processi naturali come le eruzioni vulcaniche. . I rischi per la salute degli iraniani. Le piogge acide possono danneggiare la vegetazione con danni diretti (alle foglie) o al suolo, alterare l'acidità di laghi e fiumi rendendoli inabitabili per la vita acquatica, corrodere gli edifici e nuocere alla salute umana. I residenti che si sono dovuti avventurare fuori casa hanno lamentato mal di gola e bruciore agli occhi, mentre le autorità sanitarie locali hanno avvertito sui possibili rischi di "ustioni chimiche della pelle e gravi danni ai polmoni". . Preoccupa soprattutto la possibile contaminazione con le piogge della rete idrica a cui la città si approvvigiona. Ma se la pelle entrata a contatto con piogge acide si può lavare, le particelle diffuse con il fumo possono essere inalate e penetrare attraverso le vie respiratorie profonde nella circolazione sanguigna, aumentando il rischio di patologie cardiovascolari, malattie polmonari, diabete e alcuni tipi di tumori. .
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