Herpes zoster e papilloma virus, potenziare la prevenzione vaccinale sul territorio

Con l’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aumento delle cronicità le vaccinazioni scudo fondamentale a tutela delle fragilità – Rafforzare le politiche vaccinali riducendo le disuguaglianze di accesso e semplificando le procedure – Un contributo importante può venire dalle farmacie del territorio – La protezione primaria è un investimento strategico non solo per la salute pubblica ma anche per la sostenibilità della spesa sanitaria.
In Lombardia 3,4 milioni di persone convivono con patologie croniche e questo dato è ancor più preoccupante se si considera che, in questa regione, il 23,4 per cento della popolazione è oggi over 65 e che, fra meno di 30 anni, questa percentuale salirà al 32,4 per cento.
In questo quadro demografico- epidemiologico la vaccinazione rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione primaria a protezione dall’insorgenza di ulteriori condizioni patologiche nei segmenti di popolazione più fragili.
Intorno a questo tema rappresentanti delle istituzioni, policy-maker, esponenti della comunità scientifica e associazioni di pazienti si sono confrontati presso la Sala del Gonfalone della Regione Lombardia, nel corso dell’evento istituzionale La prevenzione Vaccinale Come Pilastro della Sanità Pubblica Regionale, promosso dalla rivista di politica sanitaria regionale Rh+ Regional health, con il contributo non condizionante di GSK e MSD. “Rafforzare le politiche vaccinali significa tutelare le famiglie, ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure e sostenere la coesione sociale – ha dichiarato in apertura dei lavori Emanuele Monti, Presidente della IX Commissione permanente Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia – la prevenzione non è solo una scelta sanitaria ma una responsabilità collettiva che richiede il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema”.
Al centro dei lavori due ambiti di rilevante impatto sanitario: l’herpes zoster e il papilloma virus (HPV), patologie per le quali la prevenzione vaccinale costituisce un presidio essenziale per ridurre l’incidenza di queste malattie e le loro complicanze, con benefici non solo sanitari ma anche sociali ed economici.
La vaccinazione innanzitutto rappresenta una fonte di risparmio per il SSN: “per ogni euro investito, mediamente se ne recuperano 18”, ha spiegato Andrea Macrellusi, Presidente ISPOR Italia e Ricercatore del Dipartimento di scienze farmaceutiche dell’Università Statale di Milano.
“Addirittura arriviamo a 22 nel caso dell’herpes zoster; nell’ambito HPV, invece, ricordiamo che il costo per la cura di una paziente con tumore alla cervice uterina in stadio iniziale è di 12mila euro, 45mila se scoperto in fase avanzata”.
”In quest’ottica la vaccinazione si afferma sempre più come un investimento strategico per la salute dei cittadini – ha dichiarato Marco Alparone, Vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanze della Regione Lombardia – ma anche per la sostenibilità del sistema sanitario regionale che guarda con responsabilità alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione”.
All’interno di questo quadro, la possibilità di somministrare la vaccinazione in farmacia, nell’ambito del modello della “farmacia dei servizi”, rappresenta certamente un contributo concreto per incrementare i livelli di copertura vaccinale ancora distanti dagli obiettivi indicati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.
“I farmacisti di prossimità ricoprono un ruolo chiave nelle campagne vaccinali per accessibilità, competenza e rapporto di fiducia con i cittadini – ha sottolineato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) – Hanno dimostrato sul campo di contribuire in modo determinante all’incremento delle coperture vaccinali, rafforzando la tutela della salute pubblica e riducendo l’impatto di patologie anche gravi e invalidanti”.
“Con l’ampliamento dell’offerta vaccinale in farmacia, includendo anche la vaccinazione antipneumococcica, Regione Lombardia ha confermato l’efficacia di questo approccio – ha affermato la Presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca -, evidenziando come prossimità e semplificazione dei percorsi di accesso (riduzione delle liste di attesa e degli adempimenti burocratici) favoriscano un maggior ricorso alle vaccinazioni, contribuendo nel contempo a ridurre la pressione sui centri vaccinali”.
L’Herpes zoster, causato dalla riattivazione del virus della varicella, colpisce prevalentemente la popolazione adulta e anziana: una persona su tre rischia di svilupparlo nel corso della vita, con un’incidenza che cresce sensibilmente dopo i 50 anni – Regione Lombardia, conferma dunque il proprio ruolo di leadership nelle politiche di prevenzione, garantendo agli over 65 un accesso strutturato e tempestivo alle vaccinazioni raccomandate e rafforzando concretamente la tutela della salute pubblica.
Durante i lavori attenzione particolare è stata dedicata anche alla prevenzione dell’HPV come leva fondamentale nella lotta ai tumori ginecologici, in particolare di quelli responsabili della gran parte dei tumori della cervice uterina. Secondo il Prof. Massimo Origoni, Responsabile del Centro Diagnostico Oncologico Ginecologico dell’UO di Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS San Raffaele di Milano: “La vaccinazione contro l’HPV rappresenta oggi uno degli strumenti più potenti di prevenzione oncologica primaria. Incrementare le coperture vaccinali significa ridurre in modo concreto l’incidenza di tumori evitabili e proteggere le future generazioni”.
“Oggi possiamo vaccinare anche pazienti con patologie neurologiche, come la sclerosi multipla, che assumono immunosopressori o con patologie ematologiche”.
“Per ogni tipologia di paziente (oncologico, reumatologico, ecc.) si è sviluppato un percorso di vaccinazione dedicato”, ha aggiunto Doriana Bertazzo, Segretario Provinciale di Mantova Federazione Italiana Medici di di Famiglia.
“L’approccio vaccinale è da considerare un adiuvante: in ginecologia la vaccinazione post intervento riduce i rischi del 70%”, conclude Origoni.
In chiusura dei lavori Eleonora Selvi, Presidente della Fondazione LONGEVITAS ETS, ha dichiarato: “Promuovere la prevenzione vaccinale significa investire in una longevità di qualità, fondata su salute, consapevolezza e inclusione. Proteggere le persone anziane e fragili attraverso vaccinazioni efficaci, come quelle contro l’herpes zoster e il papilloma virus, è una responsabilità collettiva che richiede un cambio di paradigma culturale. In questo senso, la farmacia dei servizi rappresenta un presidio di prossimità fondamentale, capace di abbattere barriere di accesso e di rendere la prevenzione parte integrante della vita quotidiana delle comunità”.
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