Il cardinale Battaglia e la sua lettera ai "mercanti di morte": fermatevi, restituite il futuro
Con il suo proverbiale stile da poeta sociale, l'arcivescovo di Napoli esprime in un testo pubblico tutto il dolore che nasce da "una terra che trema" per la nuova guerra. Scrive da uomo e da pastore, non da giudice: "non c'è sicurezza dove si semina morte", "il Vangelo non benedice le industrie della distruzione", ma "mette un bambino al centro". Una lunga lista di immagini e di domande e quella, che "non vi lascerà in pace: quanto sangue vi basta?". La proponiamo nella sua versione integrale
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