Il prezzo della benzina negli Usa sale del 24 per cento dall’inizio della guerra in Iran
Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti ha raggiunto oggi, 15 marzo, 3,70 dollari al gallone (circa 0,98 dollari al litro), con un aumento del 24 per cento dall’inizio della guerra in Iran il 28 febbraio scorso. Lo riferisce l’associazione automobilistica Aaa, ripresa dall’emittente “Cnn”.
Il petrolio si è attestato attorno ai 100 dollari al barile nel corso della settimana. Venerdì 13 marzo i “futures” sul Brent hanno chiuso a 103,14 dollari al barile, in rialzo del 2,67 per cento, mentre il greggio statunitense ha guadagnato il 3,11 per cento a 98,71 dollari al barile. Lo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita normalmente il 20 per cento del greggio mondiale, è di fatto chiuso dall’inizio del conflitto, bloccando in larga misura i movimenti delle petroliere dalla regione. L’impennata dei prezzi energetici mette a rischio le promesse elettorali del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aveva promesso di abbassare il costo della benzina, sceso sotto i tre dollari al gallone per la prima volta dal 2021 lo scorso dicembre. Anche i prezzi dei generi alimentari potrebbero aumentare per effetto dei maggiori costi di trasporto e del rincaro dei fertilizzanti, mentre i biglietti aerei hanno già registrato un’impennata a causa dei maggiori costi del carburante.
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