In Italia crescono celiachia e il numero delle diagnosi annuali
Nella “Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – anno 2024” (pubblicata sul sito del ministero della Salute, si sottolinea come il numero di soggetti celiaci in Italia abbia raggiunto quasi il tetto dei 280 mila pazienti con un saldo di oltre 14mila nuove diagnosi e quasi 273 milioni di euro spesi per erogare gli alimenti senza glutine in esenzione.
Secondo il ministero della Salute, dal 2005, per il nostro Paese, la celiachia è da considerare una malattia sociale poiché condiziona l’inserimento nella vita di gruppo dei soggetti che ne sono affetti e delle loro famiglie.
Si legge nella Relazione: “Per alleviare il più possibile tale disagio e consentire l’accesso ai servizi di ristorazione in particolari ambiti (scuola, lavoro e così via) la normativa nazionale prevede un supporto economico annuale destinato alle Regioni per la garanzia dei pasti senza glutine a chi lo richiede e per la formazione degli operatori del settore alimentare affinché siano preparati a gestire il rischio di contaminazione.
Nel 2023 per la malattia celiaca il Parlamento ha previsto lo sviluppo di un programma di screening per l’individuazione precoce dei casi di celiachia in età pediatrica. I primi risultati sullo screening, se pur in scala ridotta, sono stati raccolti ed elaborati dall’Istituto Superiore di sanità nell’ambito di un progetto pilota che ha coinvolto 4 Regioni, Lombardia, Marche, Campania, Sardegna. Il progetto denominato D1ceScreen, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, nasce dall’esigenza di valutare la sostenibilità organizzativa, l’accettabilità da parte delle famiglie, la qualità e l’efficacia di uno screening sul diabete di tipo 1 e appunto sulla celiachia in età pediatrica (nel 2024 è stato istituito l’Osservatorio nazionale sul diabete di tipo 1 e sulla celiachia).
Tra i dati, la conferma della malattia soprattutto nelle femmine (59,8% contro il 40,2% dei maschi). Inoltre si evidenzia che può colpire i bambini sotto i 2 anni addirittura nel 36,1% dei casi che diventa 33,3% per quelli di 10 anni. Anche l’analisi genetica conta, con una predisposizione dei piccoli pari al 44% che si alza al 57% in Sardegna.
Poiché per contrastare la celiachia l’unico trattamento è ad oggi evitare di mangiare alimenti con glutine, dalle associazioni dei celiaci si sottolinea come sia fondamentale abbassare i prezzi di tale tipologia di cibo, ancora parecchio costosi. Importantissima poi la formazione degli operatori della ristorazione potenziando corsi e informazioni, visto che in cucina non ci deve essere alcun tipo di contaminazione tra cibi con glutine e cibi senza. Foto by Freepik.
L'articolo In Italia crescono celiachia e il numero delle diagnosi annuali proviene da Senzaeta.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0


