Intervista con Giusy Buscemi, su Canale 5 con la seconda stagione di “Vanina – Un Vicequestore a Catania”: “Le fragilità fanno parte dell’essere umano, pertanto vanno sempre raccontate”

Mar 4, 2026 - 18:30
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Intervista con Giusy Buscemi, su Canale 5 con la seconda stagione di “Vanina – Un Vicequestore a Catania”: “Le fragilità fanno parte dell’essere umano, pertanto vanno sempre raccontate”

“E’ un personaggio che da un punto di vista lavorativo sa come muoversi e ha sempre la risposta pronta, ma in amore non sa scegliere”. Attrice di grande profondità interpretativa, empatoca, solare, Giusy Buscemi torna a vestire i panni di Vanina Guarrasi nella seconda stagione della serie “Vanina – Un vicequestore a Catania”,da mercoledì 4 marzo in prima serata su Canale 5, prodotta da Palomar (a Mediawan company) per RTI e diretta da Davide Marengo e Riccardo Mosca, tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia.

Nelle nuove puntate, Vanina ha deciso di fermarsi, di non scappare più e dare finalmente una seconda possibilità alla sua storia d’amore con il magistrato Paolo Malfitano (Giorgio Marchesi) che le ha promesso di lasciare l’Antimafia di Palermo e voltare pagina insieme a lei, non prima, però, di aver arrestato Salvatore Fratta, l’ultimo degli assassini di suo padre ancora a piede libero.
Sembra sia stato proprio il latitante, infatti, a lasciare nella casa del vicequestore una pallottola, segno di una minaccia che fa alzare intorno a lei gli scudi della sua squadra, tanto che il “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque) ha disposto una scorta.
Vanina deve anche aiutare l’amica avvocata Giuli De Rosa (Dajana Roncione) a tenere un segreto e proteggere l’amico medico legale Adriano Calì (Alessandro Lui) da una verità che potrebbe mandarlo in pezzi.
E poi c’è il ritorno di Manfredi Monterreale (Corrado Fortuna), medico affascinante e simpatico, che farà scattare la gelosia di Paolo.

Giusy, nella seconda stagione di “Vanina – Un Vicequestore a Catania” ritroviamo Vanina sotto scorta, in seguito alla pallottola che è stata rinvenuta a casa sua, ma al contempo desiderosa di tornare ad essere felice, di lasciare da parte la paura. Che evoluzione avrà il suo personaggio? 

“Da una parte Vanina sente la frustrazione per essere sempre controllata, perché viene considerata in pericolo, anche se lei non è convinta di questo, dall’altra ha un desiderio di leggerezza, di vivere una vita diversa, senza quelle responsabilità, senza quelle paure. Come potranno queste due cose andare d’accordo? Sarà una bella sfida per Vanina. Continueremo a vedere un personaggio che sa come muoversi da un punto di vista lavorativo, che ha la risposta pronta, ma che in amore non sa scegliere”.

Infatti si ritrova tra due fuochi: Paolo, con cui ha iniziato una relazione, e Manfredi, che ha fatto ritorno a Catania e che per lei è un amico e un confidente …

“Ha una vita caotica a livello sentimentale e si trova in mezzo a questi due uomini che stanno proprio agli antipodi. Paolo Malfitano, interpretato da Giorgio Marchesi, rappresenta l’uomo solido, concreto, che le propone un futuro insieme, mentre Manfredi è un pediatra, non è geloso, porta leggerezza, svago, non chiede mai troppo. Eppure ogni volta che sta con uno le manca una parte dell’altro e quindi Vanina cercherà di capire, durante queste nuove puntate, esattamente lei chi è e che cosa vuole”.

Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi in “Vanina 2” – credit foto Valentina Glorioso

Paolo è disposto a lasciare l’Antimafia per trasferirsi a Catania e vivere la sua storia d’amore con Vanina. Le è mai capitato di fare una scelta così netta per amore?

“Io sono siciliana, mi sono trasferita a Roma ormai tanti anni fa per iniziare a fare questo mestiere, però poi sono rimasta a vivere nella Capitale anche per amore. Il posto dove si sceglie di stare è qualcosa di fondamentale, quindi quando si è d’accordo sulla città in cui abitare è già un grande step raggiunto da una coppia”.

Ironia, empatia e coraggio nel mostrare le proprie fragilità sono alcune delle caratteristiche di Vanina. Quanto oggi sono importanti questi aspetti in una società che ci vuole sempre perfetti e dove spesso l’individualismo è imperante?

“Questo è l’aspetto di Vanina che mi piace di più, perché da una parte c’è una grande professionalità nel suo lavoro ma mostrarsi vulnerabile, fragile, non toglie nulla al suo valore dal punto di vista professionale e quindi secondo me le fragilità vanno sempre raccontate in quanto fanno parte dell’essere umano. Nessuno riesce ad essere perfetto, nessuno è un supereroe. L’empatia unisce questi due mondi, il lavoro di vicequestore e la capacità di  capire gli altri proprio perché in primis si ritrova a vivere la propria battaglia”.

Giusy Buscemi e Daiana Roncione in “Vanina 2” – credit foto Valentina Glorioso

In questa seconda stagione anche l’amicizia è al centro della vita di Vanina, se pensiamo ad esempio al rapporto che ha con Giuli e con Adriano …

“Penso che la linea dell’amicizia quest’anno sia bellissima. Vanina anche in quel caso, non solo in amore, si ritrova parte di un triangolo, insieme a Giuli che è interpretata da Daiana Roncione, con la quale mi sono divertita tantissimo, e ad Alessandro Lui che dà il volto ad Adriano. Entrambi sono due suoi carissimi amici. Vanina ancora una volta è costretta a decidere da che parte stare, anche se vorrebbe evitare di fare questa scelta, invece deve custodire il segreto di Giuli, e si troverà invischiata in una questione molto spinosa”.

Che importanza ha per lei l’amicizia?

“Ora ad esempio mi trovo a Milano, ospite a casa di un’amica e abbiamo trascorso tutta la notte a chiacchierare. Per me l’amicizia ha un valore grandissimo. Sono una persona molto riservata, quindi l’amico è quella persona che ti ha conosciuto proprio nei limiti, con cui almeno una volta hai litigato, che ha visto la parte peggiore di te e nonostante tutto è rimasto al tuo fianco. Poi ci sono i conoscenti, i colleghi con cui si va d’accordo o si condivide un pezzettino di vita professionale. Personalmente però posso contare sulle dita di una mano i miei amici”.

Tra le passioni di Vanina ci sono il cinema e il cibo siciliano …

“Vanina adora vedere i film in bianco e nero, passione che condivide con Giuli e Adriano e che racconta questa parte inaspettata del personaggio. Il cinema per lei ha anche un valore affettivo perché le ricorda i momenti trascorsi con il padre e quindi è proprio un rito che si porta dietro da quando era piccola. A volte guarda i film in bianco e nero proprio per rilassarsi, per cercare di addormentarsi perché soffre di insonnia. In questo non ci assomigliamo per niente, io potrei dormire ovunque… (ride). Per quanto riguarda la cucina siciliana, come si fa a non amarla? Vanina però è un po’ famelica, mangia senza pensarci tanto, senza assaporare bene il cibo”.

Giusy Buscemi con Orlando Cinque, Giulio Della Monica, Paola Giannini, Claudio Castrogiovanni e Danilo Arena in “Vanina 2” – credit foto Valentina Glorioso

A fare da sfondo alla serie c’è la meravigliosa città di Catania. Le riprese sono state realizzate prima del passaggio del ciclone Harry che ha portato distruzione e devastazione, quindi è anche un modo per ricordare le bellezze di questa terra e un invito ad intervenire concretamente …

“Assolutamente sì, ci sono tanti luoghi che si vedranno molto bene nella serie e che a causa del ciclone Harry sono andati distrutti come il porticciolo di San Giovanni Li Cuti o il lungomare di Catania, dove abbiamo girato alcune tra le scene più belle, insieme a Daiana Roncione e a Corrado Fortuna. Uno dei ruoli della serialità, della televisione, può essere proprio quello di ricordare la bellezza della Sicilia, che appartiene a tutti e a tutta l’Italia, e fungere da invito ad accelerare il ripristino di quanto è andato distrutto”.

In una delle precedenti interviste ci aveva raccontato che uno dei suoi desideri era investire nella terra e dare importanza alle sue radici, infatti ha aperto l’azienda agricola Casa Rossa a Menfi …

“Quel sogno si è realizzato e si sta ancora realizzando perché il lavoro da fare per la produzione di prodotti che vengono dalla terra come l’olio, l’avocado, il miele, è lungo e molto lento e va di pari passo con la consapevolezza di quello che mangiamo. A volte infatti compriamo degli alimenti che sono diversi da quelli che coltiviamo in Italia. E’ una sfida personale, mi diverte, mi piace, cerco di trovare ogni volta una chiave nuova di crescita, di comunicazione. E’ un progetto del cuore al quale tengo tanto e quindi siamo ancora nella fase della semina”.

Quale canzone assocerebbe alla sua Vanina?

“C’è una canzone che mi è entrata in testa perché Giorgio Marchesi la cantava tutto il tempo sul set, si chiama Sexy Tango di Fabio Concato, e nel ritornello dice “Nina, dolce amore, non aspettare me”. Siccome nella serie Paolo chiama Vanina con il diminutivo Nina assocerei questo brano al mio personaggio”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Viviana Ronzitti

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