Iran, Crosetto risponde dopo la polemica: “Io a Dubai? Non era prevista questa accelerazione”

Mar 3, 2026 - 10:30
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Iran, Crosetto risponde dopo la polemica: “Io a Dubai? Non era prevista questa accelerazione”

Guido Crosetto risponde dopo la polemica scaturita dalla sua presenza a Dubai, di cui il Governo non era a conoscenza, durante l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran. “Sono venuto perché le informazioni disponibili non lasciavano presagire una tale accelerazione. E quando ho capito che — a differenza di altre volte — ci sarebbe potuto essere anche un attacco agli Emirati Arabi Uniti, ho deciso di portare a casa la mia famiglia“, ha dichiarato il ministro della Difesa in un’intervista a La Repubblica. “Dovevano partire la mattina (e quindi saremmo arrivati tranquillamente), ma per un mio impegno istituzionale ad Abu Dhabi abbiamo preso il volo del pomeriggio. Il fatto di trovarsi bloccato non è una cosa su cui fare polemica soprattutto perché la reazione che ha colpito Dubai non era stata ipotizzata da nessuno come conseguenza immediata”, ha proseguito.

Crosetto sottolineare di non essere andato a Dubai “di nascosto, ma essendo una questione familiare non ho voluto scorte, né codazzi e ho usato una compagnia aerea civile. Cosa che faccio da tre anni sempre. Anche quando avevo sulla testa una taglia Wagner. Nulla di segreto. Secondo me è un esempio semmai virtuoso”. Il ministro della Difesa risponde anche alle opposizioni: “Non penso che siano preoccupati dei miei rischi personali, ma solo alle polemiche e infatti chiedono le dimissioni. Per cosa? Perché l’Iran ha attaccato Dubai? Sono preoccupati della mia salute, ma poi fanno polemiche inventate. Non meritano la fatica che ho dedicato al servizio della nazione in questi anni. Lo dico con sofferenza, ma è così”.

Crosetto: “Adesso Ue deve proteggersi da minacce missilistiche”

Nell’intervista, Crosetto si è poi concentrato su quelle che dovranno essere le azioni da intraprendere per l’Unione Europea: “Le capacità balistiche iraniane sono certamente state ridotte dai recenti attacchi e da quelli del giugno scorso e non si conoscono con esattezza le sue attuali capacità operative. La risposta iraniana si è finora concentrata contro gli Stati del Golfo e Israele. L’Ue deve dotarsi di una credibile capacità di difesa contro minacce missilistiche, che potrebbero arrivare non solo dall’Iran, ma magari un domani da altri Paesi”. “Quanto rischiano i soldati italiani schierati nel Golfo? Il rischio c’è, ma è stato mitigato già da tempo – ha proseguito il ministro – Già alcuni giorni fa è stata alleggerita la presenza del personale non indispensabile, riviste e provate le procedure di sicurezza così come i piani per far fronte a ogni emergenza. Abbiamo la situazione del nostro personale sotto controllo istante per istante”. “Non si intravede il rischio di una guerra globale, ma il rischio di una forte instabilità regionale è concreto – spiega Crosetto – Cina e Russia hanno condannato l’attacco e guardano con evidente preoccupazione gli sviluppi anche per i loro rilevanti interessi strategici ed economici nell’area”. 

“Se l’Italia ha partecipato in qualche modo all’attacco? Noi non abbiamo preso parte all’attacco, posso dirlo con grande chiarezza – ha aggiunto Crosetto – Per quanto riguarda un eventuale supporto alle operazioni in atto, qualora dovessimo ricevere richieste da Usa o Israele valuteremo caso per caso, insieme al governo e interessando anche il Parlamento, se sarà necessario”. “Il popolo iraniano è colto, sofisticato e da decenni vive con elezioni e un dibattito interno, seppur molto limitato e controllato. La voglia di libertà appare inarrestabile. Secondo alcune stime, 30 mila giovani si sono sacrificati per cercare di essere liberi. È un sacrificio enorme che non può essere trascurato. Bisogna lavorare perché ci sia una transizione il più possibile indolore, e non si ripetano le atroci repressioni alle quali abbiamo assistito nelle ultime settimane. I nemici di ieri non devono restare nemici domani”, ha concluso.

Crosetto a Dubai ha incontrato ministro Difesa Emirati

Crosetto ha approfittato della situazione per avere un incontro con il suo omologo emiratino Mohamed bin Mubarak bin Fadhel Al Mazrouei. “Sabato 28 febbraio si è tenuto un incontro tra Sua Eccellenza Mohamed bin Mubarak bin Fadhel Al Mazrouei, ministro degli Affari della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, e Guido Crosetto, ministro della Difesa italiano”. È quanto si legge in un post sul social X del ministero della Difesa saudita. “Durante l’incontro, le due parti hanno discusso dei recenti attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, oltre a esaminare le modalità per rafforzare la cooperazione militare bilaterale e sviluppare ulteriormente la partnership in materia di difesa tra i due paesi, riflettendo la profondità delle relazioni tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia e il loro impegno comune per la sicurezza e la stabilità”, si legge ancora nel post.

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