Iran, Schlein: "Non sentiremo mancanza Khamenei ma no a legge del più forte"
“Khamenei era un dittatore sanguinario di cui non sentiremo certo la mancanza. Al contempo noi riteniamo sbagliate e pericolose le azioni militari unilaterali fatte in violazione del diritto internazionale e scavalcando ogni tipo di sede multilaterale, tanto più se fatte mentre un negoziato è in corso. Se salta il diritto internazionale, vale solo la legge del più forte ed è un precedente preoccupante per il mondo”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo nel corso dell’informativa dei ministri Antonio Tajani (Esteri) e Guido Crosetto (Difesa) davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera sulla situazione in Iran e Golfo Persico.
“Siamo tutti convinti che il regime teocratico non possa e non debba sviluppare l’arma nucleare, questo l’abbiamo sempre detto – aggiunge – ma il modo per impedirlo è per noi la via negoziale, diplomatica, non i bombardamenti che rischiano delle reazioni poi a catena“. “Siamo stati nelle piazze contro il regime teocratico e liberticida di Teheran e contro la repressione brutale che ha visto il massacro di decine di migliaia di manifestanti e abbiamo chiesto un impegno forte della comunità internazionale per il regime. Oggi quella comunità internazionale deve impegnarsi per una transizione democratica e pacifica in Iran, di cui per noi deve essere protagonista il popolo iraniano che ha lottato per la libertà e per la democrazia”.
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