Legge elettorale, il testo della riforma depositato in Parlamento dal centrodestra: proporzionale con premio al 40%
È stato depositato in Parlamento il testo di riforma della legge elettorale elaborato dal centrodestra. Il provvedimento, sottoscritto dai capigruppo del centrodestra, è stato presentato in Senato e sarebbe in corso di presentazione alla Camera, da dove dovrebbe partire l’esame.
Centrodestra: “Proporzionale con premio governabilità per stabilità”
È stata depositata oggi a firma dei capigruppo di maggioranza alla Camera e al Senato una proposta di alcune modifiche all’attuale legge elettorale. “La proposta di stampo proporzionale, partendo dall’attuale Rosatellum, in ossequio ai dettami delle sentenze 1 del 2014 e la 35 del 2017 della Corte Costituzionale, prevede un premio di governabilità che possa agevolare sia la stabilità che la rappresentatività”, si legge in una nota. “Siamo disponibili a un confronto con tutte le forze politiche per proposte migliorative che abbiano la condivisa finalità di garantire la rappresentatività della volontà dell’elettore e la possibilità di dare maggioranze stabili a chiunque vinca le elezioni”, commentano i presentatori della legge.
Nella nota viene spiegato che “il premio di 70 deputati e 35 senatori, con nomi presentati sulla scheda nello spazio riservato alla coalizione, è suddiviso su base circoscrizionale alla Camera e regionale al Senato. Tale premio viene interamente attribuito solo se la coalizione arrivata prima supera il 40% dei consensi. Nel caso in cui non ci sia il raggiungimento di tale soglia, si attiverà una distribuzione proporzionale. Nel caso invece in cui entrambe le coalizioni arrivate prima e seconda siano tra il 35 e il 40% la proposta di legge depositata prevede il ballottaggio”. “A tutela delle opposizioni – viene rimarcato -, in nessun caso la maggioranza potrà superare il 60% degli eletti”. Ciascuna coalizione, inoltre, “dovrà depositare unitamente al programma anche un unico nome da proporre al presidente della Repubblica come incaricato alla presidenza del Consiglio”. Nessuna variazione, si spiega ancora nella nota, “è prevista per le dimensioni delle attuali circoscrizioni e degli attuali collegi plurinominali e proporzionali, nessuna variazione è prevista nemmeno per l’attuale soglia di accesso del 3%”.
Proporzionale e premio sopra 40%
La riforma elettorale proposta dal centrodestra ha “l’obiettivo di definire un sistema chiaro, coerente e capace di assicurare una traduzione fedele del consenso elettorale in seggi parlamentari, senza rinunciare all’esigenza, altrettanto essenziale, di garantire la formazione di maggioranze in grado di sostenere efficacemente l’azione di governo”. È quanto si legge nella premessa della legge depositata oggi in Parlamento dai capigruppo di maggioranza. “Il modello prescelto – viene spiegato – si fonda su un impianto proporzionale su collegi plurinominali, idoneo a riflettere in modo equilibrato la distribuzione del consenso tra le diverse forze politiche. La proporzionalità rappresenta infatti la modalità più lineare di traduzione del voto in rappresentanza, assicurando che ogni lista o coalizione ottenga un numero di seggi coerente con i voti effettivamente conseguiti”. “A tale impianto – si legge ancora nel testo – si affianca un meccanismo di premio di governabilità, concepito non come alterazione arbitraria del risultato elettorale, ma come correttivo limitato e predeterminato, attivato esclusivamente al ricorrere di condizioni oggettive di consenso. Il premio, attribuito alla lista o coalizione che abbia conseguito il maggior numero di voti validi e raggiunto la soglia stabilita dalla legge, rappresenta uno strumento volto a favorire la formazione di una maggioranza parlamentare stabile, preservando al contempo il nucleo essenziale della rappresentatività proporzionale. L’individuazione del quaranta per cento quale soglia minima per l’accesso al premio di governabilità ne sancisce l’adeguatezza in termini di ragionevolezza e proporzionalità”. “Tale impianto trova ulteriore coerenza nella disciplina prevista per il Senato, dove il carattere regionale dell’elezione e della distribuzione dei seggi derivanti dal premio attesta il rispetto del precetto di cui all’articolo 57 della Costituzione. La soglia del quaranta per cento, come stabilito dall’Alta Corte, è infatti certamente ragionevole e bilancia i principi costituzionali da una parte dell’eguaglianza del voto e dall’altra della stabilità del governo”, si legge nella premessa.
Schlein: “Accelerazione per paura referendum, fretta cattiva consigliera”
“Quando ho appreso che questa notte c’è stato un vertice tra le forze di maggioranza speravamo fosse sui salari degli italiani, speravamo che fosse sul calo da più di 30 mesi della produzione industriale e invece no. Il vertice era sulla legge elettorale. Cioè sul garantire se stessi. Questa accelerazione è il frutto della preoccupazione per l’esito referendario. Però la fretta e la paura di perdere non sono buone consigliere quando si mette mano alle regole fondamentali”. Così la segretaria Pd Elly Schlein a margine della presentazione del libro ‘Pacifismo’ di Roberto della Seta.
“Quando presenteranno un testo lo guarderemo in ogni aspetto, dalle indiscrezioni di stampa però pare già un testo che può essere molto distorsivo della rappresentanza e con premi alti e senza limiti, quindi da questo punto di vista rischiano di consegnare a chi può vincere le elezioni anche la possibilità di eleggere da solo il Presidente della Repubblica”. Sono “elementi – dalle indiscrezioni ripeto, non ho ancora visto un testo – che sarebbero per noi inaccettabili”, ha aggiunto.
Renzi: “Più che Stabilicum è Italicum senza preferenze, questa priorità?”
“Mentre in Italia la produzione industriale continua a scendere e il carrello della spesa a salire, mentre l’insicurezza dilaga nelle strade, il Governo non ha nulla altro da fare che parlare di legge elettorale. Che nel merito, più che uno stabilicum, è un Italicum ma senza le preferenze. Giorgia, sicura che non ci siano temi più importanti da affrontare per i cittadini?”. Così il leader di Iv, Matteo Renzi, in una nota.
Calenda: “Azione concorrerà con proposta riformista”
“Considerando che vota meno della metà dei cittadini, dare un premio al 40% vuol dire che tu hai un premio sul 20% degli aventi diritto al voto, quindi un po’ bassino. Se questa sarà la legge elettorale, noi concorreremo con una nostra proposta di centro, pragmatica, riformista”. Così segretario di Azione, Carlo Calenda, ospite di ’10 minuti’, su Rete4.
Magi: “Proposta piena di schifezze, opposizione sia intransigente”
“La notte scorsa la maggioranza ha raggiunto un accordo sulla nuova legge elettorale: ci risiamo ancora una volta con il vecchio vizio dei grossi partiti in Italia di pensare che la legge elettorale sia come un vestito che si vogliono cucire addosso in base alle loro convenienze, cioè in base al fatto che chi è al potere vuole restarci e quindi manipola la legge elettorale. La caratteristica principale è che non ci saranno più i collegi, ma c’è di più: ci sarà un grosso premio di maggioranza che in realtà è un premio di minoranza perché trasforma una minoranza nel Paese che avrà il 40% in una maggioranza di seggi nel parlamento. In questo modo, si tradisce e si manipola la volontà dei cittadini”. Lo dice il segretario di +Europa, Riccardo Magi, in un video pubblicato sui social network. “Noi pensiamo che oggi servirebbe una legge elettorale che segua un obiettivo principale: ridare forza al voto popolare e rimettere al centro il ruolo del parlamento. Questa legge è piena di schifezze, ma è necessario che tutte le opposizioni e i cittadini si oppongano con intransigenza perché, altrimenti, con questa legge si smonta ancora di più la democrazia parlamentare”, conclude Magi.
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