L'informativa urgente di Tajani e Crosetto sull'Iran: "Usa e Israele hanno agito in autonomia"
Nel terzo giorno dell'attacco israeliano e americano all'Iran, e delle reazioni di Teheran che hanno incendiato il Golfo persico, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è in audizione con il ministro degli Esteri Antonio Tajani davanti alla commissioni congiunte Esteri e Difesa del Senato e Esteri della Camera per una informativa urgente sulla situazione.
Dopo gli strike in Iran, il ministro della Difesa era rimasto bloccato a Dubai, dove si trovava per ragioni personali, e il governo è risultato essere all'oscuro dell'operazione fino a quando era già in corso. Un quadro che ha alimentato le polemiche dell'opposizione e sollevato domande sulla reale capacità dell'Italia di essere informata (e di contare) nelle grandi decisioni dell'Occidente. Il ministro Crosetto è rientrato in Italia con un volo di stato, ma "dopo aver bonificato al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di stato", come ha spiegato, "in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di stato". Dopo l'informativa, il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte si è rivolto al ministro chiedendogli conto proprio di questo: "Lei si è ritrovato lì per un viaggio privato, poi un ha detto che era un viaggio istituzionale per incontrare un ministro emiratino, poi ha detto che è andato lì che c'erano rischi per mettere in salvo la sua famiglia e degli altri italiani che ne è? Noi non possiamo sentirci tutelati da questo governo".
Tajani: "Usa e Israele hanno agito in autonomia. La priorità è la sicurezza degli italiani"
"Ribadisco che Stati Uniti e Israele hanno deciso di agire in autonomia e nella riservatezza", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso dell'informativa urgente: "Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non avere ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito alla presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sa'ar e informato di quanto stava accadendo”. "I nostri connazionali nella regione - ha aggiunto - sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l'appello alle forze politiche: deve prevalere l'unità, la responsabilità e l'equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini. Ho voluto costituire una Task Force Golfo composta da cinquanta persone dedicate esclusivamente all'assistenza dei connazionali". Il vicepremier intanto ha comunicato che, al momento, "non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili né militari, e ha annunciato che domani "rientreranno i 200 studenti minorenni che si trovano nel paese". Per quanto riguarda gli oltre trecento militari italiani nella base in Kuwait "sono al sicuro nei bunker, e sono tutti incolumi".
Il vicepremier ha ricordato che l'Italia ha sostenuto "fino all'ultimo il dialogo e il negoziato. Ma l'Iran ha rigettato ogni forma di compromesso e di cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica". Tajani ha sottolineato che "l'irrigidimento iraniano ha contribuito alla degenerazione della situazione. Come dimostrano anche gli attacchi inaccettabili e insensati che Teheran ha lanciato contro i paesi del Golfo, che non erano coinvolti nelle operazioni militari in Iran". Il ministro quindi ha spiegato che l'obiettivo dell'azione in corso è "l'eliminazione del rischio nucleare e missilistico rappresentato dal regime di Teheran. Una minaccia esistenziale, come hanno dimostrato anche i fatti di questi ultimi giorni, per la sicurezza non solo di tutta la regione, ma anche dell'Europa".
L'operazione condotta da Stati Uniti e Israele potrebbe, secondo Tajani, "segnare un punto di svolta per gli equilibri regionali e, speriamo, aprire la strada a un nuovo medio oriente di pace, sviluppo e crescita", ha aggiunto il titolare della Farnesina auspicando "uno scenario in cui i molti conflitti che affliggono la regione, fra cui quello israelo-palestinese possano trovare una soluzione equilibrata e pacifica. Il governo continuerà a fare la sua parte. Con lucidità. Con determinazione. Con senso di responsabilità. Crediamo nella diplomazia. Anche quando sembra difficile. Anche quando sembra lontana".
Scontro Conte-Tajani durante l'informativa. Il governo troppo accondiscendente con Trump. La replica: "A me non ha mai chiamato Tony, a lei Giuseppi sì"
Non è mancato però un momento di tensione durante l'informativa. Il leader dei 5 Stelle ha attaccato Tajani accusando il governo di essere troppo accondiscente con il presidente americano: "Vogliamo chiarire le linee di indirizzo della politica estera. Andiamo lì, ministro, con il cappello Maga in mano, qual è il vantaggio per l'Italia?". Dura la risposta del vicepremier: "A me Trump non mi ha mai chiamato Tony o Antony, a lei lo chiamava Giuseppi. Quindi un rapporto di particolare amicizia ce lo aveva lei. Di cosa mi devo vergognare? Non mi vergogno di niente. Me lo venga a dire di cosa mi devo vergognare” dice il ministro sbattendo il pugno sul tavolo. "Del cappellino? Ma era un regalo, io non sono andato né in ginocchio dalla Merkel come ha fatto lei né da Trump. La verità fa male".
Crosetto: "I raid contro una minaccia imminente"
Le operazioni di Usa e Israele sono state "pianificate per colpire i nodi chiave della struttura militare iraniana, in particolare i centri di comando, i sistemi di difesa aerea e le infrastrutture legate ai programmi missilistici e ai droni, ritenuti da Washington e Tel Aviv una minaccia permanente e imminente", ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto durante l'informativa urgente. Quello che sta accadendo apre "scenari finora mai considerati, con attacchi diretti contro assetti occidentali nel Golfo e un rischio di escalation controllata ma estensiva", ha continuato il titolare della Difesa: "Anche l'Arabia Saudita ha registrato attacchi in prossimità di aree sensibili", con dichiarazioni che non escludono rappresaglie "qualora la minaccia iraniana dovesse continuare". "Significativo è anche l'attacco odierno con drone contro una base britannica a Cipro", ha detto Crosetto evidenziando l'estensione geografica del confronto e l'impatto sugli equilibri regionali avvertendo che "la portata e la tipologia degli obiettivi colpiti inducono a ritenere che le operazioni congiunte Usa-Israele siano articolate in più fasi e possano durare giorni. La fase iniziale dell'attacco rientra nella soppressione della capacità di difesa aerea nemica su larga scala, prodromica probabilmente a una proiezione massiva di forze di Usa e Israele".
Per quanto riguarda gli italiani presenti nella regione, il ministro ha dichiarato che "i rischi sono stati mitigati già da settimane: è stata alleggerita la presenza di tutto il personale non indispensabile, riviste e approvate le procedure di sicurezza, così come i piani per fronteggiare l'emergenza. Parallelamente sono stati verificati e aggiornati i piani di evacuazione". I raid israeliani nel sud di Beirut e le operazioni a ridosso della Blue Line, ha detto Crosetto, "hanno innalzato lo stato di allerta del contingente Unifil (la Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite), con il personale italiano disposto nei bunker". In questo quadro, "le posizioni Unifil sono in stato di allerta e il personale e' nei bunker", ha aggiunto il ministro, richiamando l'attenzione sulla sicurezza dei contingenti dispiegati nel sud del Libano. L'Italia è tra i principali contributori della missione delle Nazioni Unite, con una presenza significativa di militari lungo la linea di demarcazione tra Israele e Libano.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




