L’Iran richiude lo Stretto di Hormuz, Trump: “I colloqui vanno bene ma non possono ricattarci”. Passate 8 navi prima del blocco, spari contro imbarcazioni
Il comando militare iraniano ha chiuso nuovamente lo Stretto di Hormuz a causa del blocco statunitense. Il portavoce del comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che il controllo dello Stretto torna alla situazione precedente e sarà rigorosamente esercitato dalle forze armate iraniane: “La decisione dell’Iran è dovuta alla mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti e al loro cosiddetto blocco, che è pirateria e rapina”, ha aggiunto. “Abbiamo acconsentito in buona fede al passaggio di alcune navi mercantili e petroliere attraverso lo Stretto, ma ora l’Iran continuerà a controllare la via navigabile finché gli Stati Uniti non porranno fine al blocco e le navi non potranno circolare liberamente da e verso l’Iran”.
Passate otto navi, spari due imbarcazioni
Prima del blocco, nello stretto erano passate otto navi. Dopo la chiusura però, due navi indiane sono state costrette a cambiare rotta e tornare verso ovest dopo un colpo sparato dalle forze della Guardia Rivoluzionaria. Una di queste navi era una superpetroliera (Vlcc) con bandiera indiana che trasportava 2 milioni di barili di petrolio iracheno.

Per l’Iran “Trump parla troppo”
Sul fronte diplomatico, a parlare è stato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. A margine del Forum diplomatico di Antalya in Turchia, il viceministro ha risposto a una domanda sulle recenti dichiarazioni di Trump secondo cui gli Stati Uniti avrebbero “ricominciato a bombardare” se non si fosse raggiunto un accordo con l’Iran entro mercoledì. Khatibzadeh ha replicato dicendo che il presidente americano “parla troppo” aggiungendo che Trump “ha detto cose contraddittorie nella stessa dichiarazione. Non so esattamente cosa intendesse”. Il viceministro degli Esteri che l’Iran ha concluso dicendo di ritenere che “la guerra non possa portare ad alcun risultato positivo” e di essere pronto a continuare a difendersi in caso di attacco. “Combatteremo fino all’ultimo soldato iraniano”, ha detto ancora.
Trump: “I colloqui con l’Iran vanno bene ma non possono ricattarci”
E dallo Studio Ovale della Casa Bianca è arrivata una nuova dichiarazione di Trump. Il presidente Usa ha spiegato che “l’Iran fa un po’ il furbo ma non può ricattarci. Stiamo adottando una posizione ferma”. I colloqui stanno “procedendo molto bene. Hanno fatto un po’ i furbi, come fanno ormai da 47 anni. Non hanno una marina, non hanno un’aeronautica, non hanno leader. Stiamo parlando con loro: volevano chiudere di nuovo lo Stretto, ma non possono ricattarci”.
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