Lo sportswear detta il ritmo: ricavi a +43,5% in 6 anni, batte lusso e lifestyle

Aprile 28, 2026 - 13:30
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Lo sportswear detta il ritmo: ricavi a +43,5% in 6 anni, batte lusso e lifestyle
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Lo sportswear ‘vince’ sul lusso e sul lifestyle. E vince peraltro su praticamente tutti i fronti, sia sotto il profilo della dinamicità di crescita dei ricavi, sia guardando la distribuzione e anche l’occupazione. È quanto emerge dal nuovo report sul Sistema moda mondo dell’area studi di Mediobanca, che analizza i dati finanziari e l’andamento in borsa delle 75 maggiori multinazionali della moda con ricavi superiori a un miliardo di euro ciascuna. Di queste, 39 hanno sede in Europa, 25 in Nord America, otto in Asia e tre in Africa.

Ebbene, secondo i dati raccolti dal centro studi dell’istituto bancario, nel 2025 le 75 maggiori multinazionali della moda hanno fatturato complessivamente 541 miliardi di euro (di cui il 62% generato dai player europei e il 29% dai nordamericani), registrando un progresso di solo 0,9 punti percentuali sul 2024 ma superando del 32,7% i livelli pre-pandemici. Nel periodo 2019-2025, l’analisi per comparti mostra come lo sportswear sia il segmento più dinamico per crescita di ricavi, con un balzo in sei anni del 43,5 per cento. Il segmento del lifestyle evidenzia invece l’espansione più contenuta (+23,1%), mentre il settore del lusso esprime l’andamento più volatile, chiudendo il 2025 con un +36,2%, al di sotto dei livelli massimi raggiunti nel 2023. Il giro d’affari 2025 mantiene il predominio del lifestyle, che però passa dal 41% del totale nel 2019 all’attuale 38%; il lusso invece avanza di una posizione arrivando a pesare per il 34% del turnover totale, mentre lo sport conquista due posizioni passando dal 26% del 2019 al 28 per cento.

Un’altra conferma del momento positivo dello sport arriva dalla classifica per incremento dei ricavi nel 2025 che vede primeggiare la svizzera On Holding, cresciuta di 11,3 volte sul 2019 esclusivamente per via organica, leader nel mercato running premium trainata dal marchio On, davanti alla statunitense Crocs (con un aumento pari a 3,3 volte) e alla tedesca Birkenstock (2,9 volte). Nell’ultimo anno, l’aumento del fatturato spetta ancora a On Holding (+30,0% sul 2024), davanti alla finlandese Amer Sports (+26,7%) e alla statunitense Kontoor Brands (+20,9 per cento).

Sotto il profilo dei margini, è il lusso a primeggiare, restando il comparto più redditizio (19,7%); lo sportswear conferma un profilo difensivo ma crescente (10%), mentre il lifestyle presenta il miglioramento più marcato rispetto ai livelli pre-pandemici (+170 punti base), chiudendo il 2025 al 12,2% e valorizzando i prodotti della fascia moda accessibile e premium. Dal punto di vista della redditività nel 2025, così come nel 2019, si confermano al primo e secondo posto Hermès (ebit margin al 41,1%) e Moncler (29,2%). Seguono Birkenstock (26,3%), la statunitense Deckers Outdoor (25,4%), Chanel (24% nel 2024), Anta Sports (23,7%) e Prada (22,7%, in netta progressione dalla 34esima posizione del 2019).

Lo sportswear torna a primeggiare se si considera il tema dell’occupazione. In generale, dal 2019 al 2025 le 75 multinazionali della moda hanno incrementato l’occupazione dell’8,3% (+170mila unità), ma in questo ambito il comparto dello sportswear segna un incremento più marcato (+31,4%), seguito dal lusso (+19,4%), stabile nell’ultimo biennio, e dal lifestyle, che resta sotto i livelli pre-Covid (-4,1 per cento). La graduatoria dei maggiori datori di lavoro vede in prima posizione Lvmh, con 211mila dipendenti, che precede Inditex (166mila) e Decathlon (101mila al 2024).

Relativamente alla rete distributiva, nel 2025 sono lievemente aumentati i punti vendita a livello globale (+1,2% sul 2024), trainati dal comparto sportswear (+7,2%) e in misura minore dal lifestyle (+1,0%), mentre sono in ridimensionamento quelli del lusso (-0,3 per cento).

Il report di Mediobanca presenta inoltre la classifica dei principali gruppi per ricavi 2025. Lvmh continua a primeggiare con 80,8 miliardi di euro, seguito dalla spagnola Inditex (39,9 mld euro), Nike (39,4 mld euro), la Adidas (24,8 mld euro), la H&M (21,1 mld euro) e Fast Retailing (18,5 mld euro). Prima tra gli italiani Prada (5,7 mld euro), al 21esimo posto in classifica (avanzando di dieci posizioni dalla 31esima del 2019), seguita a distanza da Oniverse (3,7 mld euro in 37esima posizione), Moncler (3,1 mld euro) e Giorgio Armani (2,3 mld di euro, l’unica tra le big a retrocedere perché era 46esima nel 2019 e ora si piazza al 54esimo posto).

La capitalizzazione aggregata delle multinazionali della moda, infine, si attesta a 1.100 miliardi di euro a fine marzo 2026. Il 76% della del valore complessivo di Borsa fa capo ai primi dieci gruppi, con il podio occupato da due francesi, Lvmh (230,5 mld euro) e Hermès (169,9 mld euro, in salita dalla quinta posizione detenuta nel 2019, sostituendo Nike) e dalla spagnola Inditex (153,5 mld euro, terza anche a fine 2019). A fine dicembre 2025, la capitalizzazione si attestava a 1.300 miliardi di euro, pari all’1,3% del valore complessivo delle Borse mondiali.

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Redazione Redazione Eventi e News