Miart 2026, 30ª edizione tra jazz e nuove prospettive artistiche
Miart 2026 celebra la 30ª edizione a Milano dal 17 al 19 aprile: arte moderna e contemporanea, jazz e nuove prospettive internazionali.
Miart 2026 celebra la 30ª edizione tra jazz, dialogo e nuove prospettive artistiche
Miart 2026 segna un traguardo importante per la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, che raggiunge la trentesima edizione. L’appuntamento è in programma dal 17 al 19 aprile 2026 presso la South Wing dell’Allianz MiCo, con una VIP preview il 16 aprile, e conferma il ruolo centrale della manifestazione nel panorama artistico europeo.
Diretta da Nicola Ricciardi, la nuova edizione guarda al jazz come fonte di ispirazione concettuale, scegliendo come titolo “New Directions”. Un riferimento che richiama l’idea di trasformazione e apertura, in linea con lo spirito di una fiera che valorizza la propria storia ma allo stesso tempo si proietta verso nuovi orizzonti.
Il tema prende forma anche attraverso un omaggio ideale alla cultura jazzistica, intesa come capacità di reinterpretare modelli esistenti e generare innovazione. Questo approccio si riflette nell’intero progetto curatoriale, dal dialogo con le gallerie all’esperienza proposta ai visitatori.
Miart 2026 conferma le sezioni storiche Emergent, dedicata alle realtà più giovani e alla ricerca, ed Established, che riunisce gallerie consolidate e progetti capaci di attraversare il Novecento e la contemporaneità. Accanto a queste, l’edizione introduce nuove modalità di confronto, puntando su interazione, collaborazione e contaminazione tra linguaggi artistici differenti.
La fiera si sviluppa in un nuovo layout pensato per accompagnare il pubblico in un percorso fluido e progressivo, rafforzando l’idea di dialogo tra passato, presente e futuro. Un’impostazione che rende Miart 2026 non solo un evento di mercato, ma anche uno spazio di riflessione culturale.
Con questa edizione speciale, Miart ribadisce la propria identità di piattaforma internazionale, capace di mettere in relazione generazioni, stili e visioni diverse, e di consolidare Milano come punto di riferimento per l’arte contemporanea.
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