Milan, il passaggio al tridente è stata la svolta a Cremona ma Allegri non si fida in vista del derby: dibattito acceso
Milan, si riapre il dibattito sul modulo: il 4-3-3, decisivo con la Cremonese, non convince Allegri che vota per l'equilibrio
Dai Balcani con furore. Il Milan rivede le streghe contro una Cremonese solida e ben messa in campo ma alla fine esulta grazie alla connessione Modrìc-Pavlovic: il fenomeno di Zara dipinge per la deviazione fortunosa ma vincente del coriaceo difensore serbo. Leao aggiunge il 2-0 a un minuto dal gong su contropiede “due contro zero” condotto da Nkunku per un successo importante, molto, sia per la classifica che per il morale. Il Diavolo ha creato diverse palle goal, specie nella prima frazione, e l'ha vinta solo con il passaggio al 4-3-3 nell'ultima mezzora di gioco.
CHIAVE VINCENTE
Dopo un’ora di partita Max toglie Fofana, che si arrabbia, e si affida al tridente, con Füllkrug tra Pulisic e Leao. E' la svolta decisiva: il Milan attacca con tanti uomini e la Cremonese perde campo e diventa lunga tra i reparti. In realtà i rossoneri prima rischiano di capitolare in una situazione di gioco che manda ai matti il proprio allenatore: contropiede 5 contro 4 chiuso con un tiro alto di Vandeputte. Si tratta dello scontro di due filosofie all'interno della stessa squadra con la potenza di fuoco di un attacco di livello alto e la necessità di mantenere quell'equilibrio raggiunto dopo mesi di sacrifici da parte di tutti. In un modo o nell'altro il campo ci ha detto che il Milan fa fatica contro squadre con il baricentro basso come Parma e Cremonese fino a diventare quasi prevedibile con il suo canonico 3-5-2 mentre è completamente più incisivo con le tre punte contemporaneamente in campo. Riflessioni che non fanno perdere la strada intrapresa al tecnico livornese sempre più convinto che il modulo a tre punte, così come Fullkrug in campo, sia proponibile solo a partita in corso.AL DERBY CON EQUILIBRIO
Sulla possibilità di passare al tridente (che oggi si è visto nel finale) in maniera definitiva, Allegri ha chiarito: “In questo momento è una soluzione a gara in corso, poi vediamo cammin facendo. In questo momento non mi interessano i moduli, abbiamo un obiettivo troppo grosso da centrare con le squadre dietro che premono”. Contro l'Inter, in un derby che ha il titolo pronto di ultima chiamata, Allegri non riserverà sorprese in modo di quella coerenza che lo ha sempre contraddistinto nella sua carriera: l'equilibrio e l'interesse del gruppo prima di ogni altra cosa. Quindi spazio a Leao e al ballottaggio tra un Pulisic sbiadito e uno Nkunku che smania dal desiderio di tornare protagonista.Qual è la tua reazione?
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