Milan, le parole di Allegri e l'indizio sul futuro di Pulisic: l'americano e i rossoneri si preparano a dirsi addio?

Aprile 28, 2026 - 23:30
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Milan, le parole di Allegri e l'indizio sul futuro di Pulisic: l'americano e i rossoneri si preparano a dirsi addio?

L'ex giocatore del Chelsea attraversa un periodo di crisi mai vissuto in Italia. E se le responsabilità non fossero soltanto sue...

Nessun goal nel 2026, un'astinenza che resiste ormai dal lontanissimo 28 dicembre e che si protrae da 16 partite ufficiali. La crisi di Christian Pulisic è un fatto conclamato e spiega, almeno parzialmente, le difficoltà evidenziate nella seconda metà di stagione da parte del Milan. Che non è stato in grado, ad un certo punto, di reggere il passo da Scudetto dell'Inter e ha messo a rischio la qualificazione alla prossima Champions League con una serie di passaggi a vuoto. Se Leao è una delle facce della medaglia – contestato dai suoi stessi tifosi e lontanissimo parente della migliore versione di sé di qualche anno fa – anche il calciatore statunitense è diventato un problema di complicata risoluzione, pure in prospettiva mercato.

UN INDIZIO NELLE PAROLE

I numeri di Pulisic sono già piuttosto esplicativi di loro (8 goal in campionato e 2 in Coppa Italia), ma c'è un ulteriore elemento da tenere in considerazione in questi giorni – nei quali l'allenatore rossonero Massimiliano Allegri ha iniziato ad incontrare con sempre maggiore frequenza i vertici societari per dettare la linea sulle strategie in vista della stagione ventura- di grandi dibattiti. Al termine della partita di domenica scorsa contro la Juventus, il tecnico milanista si è trovato a dover commentare l'ennesima prestazioni senza squilli e ampiamente negativa di Pulisic, sostituito poi nel corso del secondo tempo da Nkunku. “E' un ragazzo molto sensibile, il fatto di non segnare lo accusa di più. E' un giocatore che quando va a contrasto va più in difficoltà, lui patisce di più questa cosa. Io devo cercare di dare equilibrio alla squadra, giocando senza un centravanti vero lui fatica di più”, le parole di Allegri.

IL NODO DEL RINNOVO

Da un lato, si prova ad incoraggiare il giocatore statunitense e a giustificare il lungo periodo di appannamento che sta attraversando ma, dall'altro, Allegri potrebbe aver fornito indirettamente un indizio su come sarà il Milan della prossima annata. Che mira ad essere in Champions League e ad essere più strutturato, oltre che competitivo in campionato per la vittoria finale. E potrebbe ripartire senza Christian Pulisic. Le difficoltà di campo si vanno ad aggiungere a quelle contrattuali: da tempo è infatti in una fase di stanca la trattativa per prolungare l'accordo in scadenza al 2027 ma che può automaticamente allungato di un'ulteriore stagione nel caso in cui la società esercitasse l'opzione a disposizione.

IL TEMPO DELLE DOMANDE

E' qui che si gioca una partita non banale, che prevede profonde valutazioni non solo sulla resa ma anche sulle caratteristiche degli attaccanti che Allegri ha dovuto allenare nel corso di questa stagione. E su quelle che desidererebbe avere in futuro per risultare più efficace e ficcante al cospetto delle difese avversarie. Rileggendo le frasi post-Juve, verrebbe quasi naturale immaginare che, con l'acquisto di un centravanti di livello alto, il rendimento di Pulisic tornerebbe ad essere in linea quanto meno con quello dei suoi momenti di maggiore forma. Oppure alimentare ancora di più le riflessioni delle due parti – e quindi pure quelle lato calciatore – se esistano i presupposti per andare avanti assieme.

LE COLPE DI ALLEGRI

Se Pulisic non è più quello del suo primo anno al Milan – stagione 2023/2024 sotto la guida di Stefano Pioli (15 goal e 11 assist in 50 partite) – e nemmeno paragonabile a quello della 2024/2025 (17 reti e 12 assist sempre in 50 presenze), qualcuno suggerisce che la responsabilità derivi pure dalla scarsa propensione realizzativa della squadra allenata da Allegri e di una fase offensiva non curata con la medesima meticolosità di quella di non possesso. Questo per dire che, se anche nella prossima stagione prevalesse il desiderio di giocare col 3-5-2 e con un'interpretazione dello spartito in continuità con quello che si è visto in questo campionato, potrebbe essere lo stesso Pulisic a valutare attentamente se non convenga cambiare aria per rilanciarsi ed esprimersi in un contesto tattico a lui più affine. Il termine della stagione si avvicina e, con esso, quello delle decisioni importanti sul futuro.

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Redazione Redazione Eventi e News