Milan, Leao: "Derby? Questione di vita o di morte, chiedo ai miei compagni di prenderla sul personale. Sento ancora un po' di fastidio per l'infiammazione... 20/25 goal? Dipende da me"
Le parole del numero 10 rossonero al termine della gara vinta contro la Cremonese.
Il Milan, dopo il ko casalingo contro il Parma, ritrova immediatamente la via del successo in campionato, sconfiggendo per 2-0 la Cremonese di Davide Nicola nella gara valida per la ventisettesima giornata di Serie A.
Decisiva, nel finale, la rete di Rafael Leao, arrivato al nono centro stagionale in questo torneo.
Nel corso del post gara, il numero 10 rossonero ha parlato ai vari media presenti allo stadio Giovanni Zini di Cremona, partendo da un'intervista realizzata dai colleghi di DAZN: “Abbiamo un obiettivo che è di tornare in Champions. Questa partita era fondamentale per i tre punti e andare in zona Champions”.
ORA ARRIVA IL DERBY
In seguito, Leao specifica l'importanza della stracittadina meneghina, sottolineando quanto possa essere una partita fondamentale per il cammino rossonero in campionato: “Dovevamo finire bene la partita e vincere. Abbiamo vinto. Contro l’Inter sarà un’altra partita, non dico decisiva. Ma il derby è sempre una partita personale per tutti noi. Arriviamo lì con tutto il rispetto dell’Inter, che è una grande squadra, ma con la voglia di fare risultato. Dovremo prepararla molto bene, il mister conosce questa partita. E secondo me ci arriviamo pronti. Cosa rappresenta per me? È una partita molto bella da giocare. Questa settimana che inizia si sente, anche fuori Milano. A tutti piace giocare queste partite. Ai miei compagni chiedo di dare il massimo e di prenderla 'sul personale', perché è una partita da vita o morte”.
A SKY SPORT
Successivamente, Leao è stato intervistato anche da Sky Sport: "Contenti per la partita anche se potevamo chiuderla prima: abbiamo avuto tanti occasioni, anche io personalmente. Dovevo fare di più, anche se dopo ho fatto goal: oggi esco un po' così così perché non sono stato concentrato nei dettagli della finalizzazione. Ma la cosa più importante è la vittoria: abbiamo preparato bene la partita e anche il goal è una situazione che abbiamo preparato in settimana. Una partita difficile ma che ci carica per il Derby ovviamente".
IL DERBY - "La settimana del Derby è sempre diversa. Non si esce: si sta a casa con la famiglia e ognuno deve trovare il suo modo di stare concentrato. Fondamentale arrivare pronti. Sappiamo che è una partita diversa, ognuno come dico sempre deve prendere questa partita sul personale. Ma è da sfruttare perché l'ambiente sarà molto bello".
SPOSTATO A SINISTRA E POI GOAL: COINCIDENZA? - "Nel primo tempo ho avuto due occasioni da prima punta che dovevo fare goal e non l'ho fatto. Mi sento comodo anche da centravanti, lo facevo anche da più giovane: conosco i movimenti. Manca metterla dentro, ma sono a mio agio. Ovviamente a sinistra è completamente diverso. Però il mister ha capito molto bene la partita e mi ha messo a sinistra per gli uno contro uno e ci è riuscito. Io voglio solo giocare, sia a sinistra che come centravanti cerco di dare il massimo. Ovviamente a sinistra ricevo la palla non di spalle, riesco a vedere tutto il gioco, ma da centravanti sono più vicino alla porta. Oggi nel calcio c'è da fare i numeri".
PUOI FARE 20 O 25 GOAL? - "Dipende da me. Però secondo me giocare centravanti ho più possibilità di fare questi numeri qua. Poi dipende da me: prepararmi bene in settimana, creare l'occasione, continuare la mia evoluzione come attaccante perché posso farlo meglio e fare più goal. Secondo me è una cosa che arriverà: ho l'obiettivo sui goal in questa stagione. Poi ogni anno si cerca di fare meglio del precedente. Però non ho una parola o una risposta diretta per questa domanda: ogni anno mi devo guardare allo specchio e fare meglio di prima".
A MILAN TV
Infine, le dichiarazioni sul suo stato di forma fisico rilasciate ai colleghi di MilanTV: "Stiamo lavorando per risolvere questa infiammazione. Io ho cercato di fare sempre il massimo. Sto sempre meglio anche se sento ancora un po' di fastidio. Tutti mi hanno spinto, mi hanno aiutato tanto".
LA PARTITA - "E' stata una partita difficile, loro fanno sempre bene in casa. Nel primo tempo eravamo un po' nervoso, volevamo chiuderla in fretta, ma non siamo riusciti a fare goal. Ci abbiamo creduto fino alla fine, sono contento della vittoria, e lo sarei stato anche senza il goal".
IL GRUPPO - "E' un gruppo forte con ragazzi bravi. Il mister ci ha portato esperienza e ha creato un bell'ambiente. Chi è subentrato è stato importante come Ricci, Fullkrug, Nkunku, Athekame. E anche Estupinan, se non avesse dato quel pallone a Modric non sarebbe arrivato il cross dell'1-0. Questi sono dettagli ma sono importanti".
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