Moschino convince con uno storytelling muy bueno

Mar 1, 2026 - 08:30
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Moschino convince con uno storytelling muy bueno
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L’approccio stilistico di Adrian Appiolaza da Moschino, iniziato due anni fa, è stato finora caratterizzato dal rispetto per la storia della maison, i codici distintivi e il legame intrinseco con l’italianità. Lo stilista argentino ha finora interpretato il brand del Gruppo Aeffe con una vivacità creativa coinvolgente, più vicina all’ironia cerebrale del fondatore Franco Moschino che al luna park hollywoodiano di Jeremy Scott. In un panorama milanese mediamente serio – talvolta persino serioso – l’appuntamento con la passerella di Moschino rappresenta un’eccezione necessaria.

Moschino autunno/inverno 2026. Ph. Launchmethrics/Spotlight

Il racconto di Appiolaza per l’autunno/inverno 2026 è però iniziato ancor prima dello show allestito negli spazi delle Cavallerizze. L’invito digitale comprendeva una foto in bianco e nero di coppie danzanti in una balera. Attraverso i propri account social il marchio ha condiviso due brevi promo di una misteriosa telenovela sudamericana intitolata ‘La extraña muchacha’. Questi teaser hanno accresciuto la curiosità del pubblico, le prime uscite in passerella hanno aiutato a leggere gli indizi. La collezione ‘Terra’ è quindi un omaggio all’Argentina, paese d’infanzia del direttore creativo, intrisa quindi di ricordi e nostalgia, esplicitata – forse in maniera fin troppo letterale – anche dalle montagne di terra all’interno della location.

Moschino autunno/inverno 2026. Ph. Launchmethrics/Spotlight

Reference di questo tipo possono facilmente virare verso strutture stilistiche prevedibili. Appiolaza è invece riuscito ad allestire una delle sue sfilate più riuscite grazie al bilanciamento tra la semantica tradizionale e l’humour di Moschino. I cliché turistici legati all’Argentina incontrano soluzioni personali riconoscibili però a livello globale. Evita Perón, l’Obelisco di Buenos Aires, i gauchos eroici, i lama e persino la sarcastica Mafalda, nata dalla matita del fumettista Quino. Gli indumenti – meno surrealisti rispetto alla scorsa stagione – non simulano i costumi sudamericani ma trattengono una patina di tradizione veicolata con un linguaggio contemporaneo. Gli abiti sartoriali, i cardigan tricot, i tessuti ispirati alle tovaglie a righe, le gonne a balze simili a centrini e le nuove interpretazioni a tema della borsa ‘Tie me’. Tutto concorre a delineare un’immaginario già noto ma non per questo noioso, proprio grazie a uno storytelling avvincente.

Item bag Moschino autunno/inverno 2026. Ph. Launchmethrics/Spotlight

Agli stereotipi più squisitamente mainstream sono dedicate le irresistibili item bag, veri e propri oggetti da collezione che ogni stagione incarnano i leitmotiv di collezione: un pacchetto di churros al cioccolato, le cornici argentate porta foto, il telefono a disco proveniente dalla casa dei nonni, un cactus in vaso e il simpatico salvadanaio a forma di maialino in cui custodire i risparmi. Questa stagione, però, Appiolaza non si è affatto risparmiato.

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Redazione Redazione Eventi e News