Nell’UE diminuiscono di poco le morti per malattie circolatorie, e pian piano, aumentano quelle di cancro
Bruxelles – Silenziosamente, e molto lentamente, le morti premature per malattie circolatorie diminuiscono. Sempre silenziosamente e sempre piano piano, però, aumentano quelle per cancro. L’Unione europea della salute si può descrivere e riassumere tutta qui, nelle cifre che Eurostat diffonde e da cui emergono problemi vecchi e tendenze nuove che si consolidano negli andamenti. Così alla fine del 2023 problemi veno-arteriosi restano la causa numero uno per decessi, seguite dai neoplasmi maligni, con le prime che si riducono e le seconde che aumentano.
Nell’UE l’istituto di statistica europeo ha censito 1.593.488 decessi da ipertensione, arteriosclerosi, ictus e affini, che s si traduce in quasi 100mila casi letali in meno ai livelli del 2022 (1.687.874). Ma nell’arco dello stesso anno, tra il 2022 e il 2023, il numero di uomini e donne morti in tutta l’Unione europea per casi di cancro è cresciuto di 8mila unità, arrivando a 1.160.874 decessi certificati. Ancora, cresce il numero di persone morte per problemi all’apparato respiratorio (+16.807 casi) , che ricorda la problematica della cattiva qualità dell’aria che si respira nell’UE, e aumenta il numero di morti legate a patologie del sistema muscolo-scheletrico (+1.157).
I progressi in termini di minori decessi prematuri legati a patologie del sistema circolatorio vengono quindi contrastati dall’avanzare di altre patologie, dalla letalità crescente. Intanto, continua Eurostat, la malattie del sistema circolatorio colpiscono in modo letale, in media, 313 europei ogni 100mila abitanti, con tassi di mortalità più elevati in Bulgaria (923 decessi ogni 100mila persone), Romania (787) e Lettonia (726).
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