OpenAI lancia i workspace agents in ChatGPT: agenti AI condivisi che lavorano in autonomia
OpenAI ha annunciato i workspace agents in ChatGPT, e questa volta non si tratta di un semplice aggiornamento di interfaccia. Stiamo parlando di agenti AI condivisi all'interno di un'organizzazione, capaci di eseguire flussi di lavoro complessi in autonomia, anche quando nessuno sta guardando lo schermo.
In sostanza, sono l'evoluzione dei GPT personalizzati che conosciamo già, ma con una differenza sostanziale: girano nel cloud, possono essere condivisi tra colleghi, si integrano con Slack e altri strumenti, e sono alimentati da Codex, il modello di OpenAI specializzato nel ragionamento e nell'esecuzione di task.
Un workspace agent non si limita a rispondere a un prompt: può scrivere ed eseguire codice, connettersi ad app esterne, ricordare informazioni tra una sessione e l'altra, e continuare a lavorare su più passaggi consecutivi. Possiamo impostarlo su un orario fisso, oppure distribuirlo in un canale Slack perché risponda alle richieste man mano che arrivano.
OpenAI ha già costruito alcuni agenti interni che danno un'idea concreta delle possibilità:
- Un agente per la qualificazione dei lead che analizza le note delle chiamate, valuta i potenziali clienti e scrive email di follow-up direttamente nella casella del commerciale.
- Un agente per il feedback di prodotto che monitora Slack, i canali di supporto e i forum pubblici, poi trasforma i segnali in ticket prioritizzati e riassunti settimanali.
- Un agente per il reporting settimanale che ogni venerdì raccoglie i dati, genera grafici, scrive il testo e condivide il report con il team.
- Un agente per la gestione del rischio vendor che analizza fornitori terzi su sanzioni, salute finanziaria e reputazione, producendo un report strutturato.
- Un agente per la revisione delle richieste software che controlla le policy aziendali, suggerisce il percorso giusto e apre ticket IT quando serve.
Rippling, uno dei clienti in early access, ha dichiarato che quello che prima richiedeva 5-6 ore a settimana a un commerciale ora gira in automatico in background su ogni trattativa, senza bisogno di un team di ingegneri per costruirlo.
I workspace agents sono disponibili in anteprima di ricerca per i piani ChatGPT Business, Enterprise, Edu e Teachers. Fino al 6 maggio 2026 sono gratuiti; da quella data scatterà un sistema di prezzi basato su crediti, i cui dettagli non sono ancora stati comunicati nel dettaglio.
Per gli amministratori di piani Enterprise ed Edu ci sono controlli granulari: possiamo decidere quali strumenti e dati ogni agente può usare, chi può creare o condividere agenti, e per i passaggi sensibili (modificare un foglio di calcolo, inviare un'email, aggiungere un evento al calendario) possiamo richiedere approvazione esplicita prima che l'agente agisca. C'è anche una Compliance API che registra ogni configurazione, aggiornamento e run degli agenti, con la possibilità di sospenderli in qualsiasi momento.
I GPT esistenti non spariscono: OpenAI ha confermato che resteranno disponibili durante la transizione, e presto renderà possibile convertirli in workspace agents con pochi passaggi.
OpenAI vuole che ChatGPT smetta di essere uno strumento individuale e diventi infrastruttura operativa per i team. Se la promessa regge alla prova dei flussi di lavoro reali, è un salto di categoria; se invece gli agenti si inceppano sulle integrazioni o sulle eccezioni, rischia di diventare l'ennesimo strumento che i reparti IT devono gestire senza che nessuno lo usi davvero.
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