Orcel (UniCredit): “Commerzbank resterebbe autonoma fino al 2028 in caso di integrazione”

Aprile 21, 2026 - 06:00
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Orcel (UniCredit): “Commerzbank resterebbe autonoma fino al 2028 in caso di integrazione”

In caso di integrazione con UniCredit, l’istituto tedesco Commerzbank resterebbe una realtà autonoma fino al 2028, tenuto conto del tempo e del lavoro necessari per allinearla al gruppo sotto il profilo industriale e culturale. È quanto emerso nella call con gli analisti, durante la quale l’amministratore delegato di UniCredit Andrea Orcel ha sostenuto che HypoVereinsbank (Hvb, parte del gruppo UniCredit) e Commerzbank sono “altamente complementari”, sia dal punto di vista geografico sia per la tipologia di clientela servita. Secondo iquanto emerso dalla conference, rispetto alle ipotesi circolate di 15 mila uscite in caso di combinazione, “la riduzione complessiva su un periodo di cinque anni sarebbe inferiore alla metà di quella suggerita per la Germania”. UniCredit ha inoltre indicato che entrambe le banche potrebbero finanziare investimenti significativi e necessari in risorse umane, compresa l’assunzione di talenti più giovani, oltre che in infrastrutture, tecnologia e intelligenza artificiale. Il gruppo ha aggiunto che il 60 per cento dei risparmi sui costi individuati deriverebbe da attività non legate alle risorse umane e da segmenti non strategici della rete internazionale, mentre il restante 40 per cento proverrebbe principalmente da attività non commerciali.

Una fusione tra UniCredit e l’istituto tedesco Commerzbank potrebbe inviare “un segnale chiaro” non solo alla Germania, ma anche all’Europa, dando vita a un gruppo paneuropeo capace di diventare un punto di riferimento per il settore bancario continentale. Secondo il dirigente, in Germania l’operazione tra HypoVereinsbank (Hvb, parte del gruppo UniCredit) e Commerzbank porterebbe alla nascita di “un leader nazionale”, mentre a livello europeo consentirebbe di creare “un gruppo federale paneuropeo” e un modello da seguire per altri istituti. “Questo è il tipo di istituzione di cui sia la Germania che l’Europa hanno sempre più bisogno”, ha affermato Orcel, parlando di una banca “più forte, più efficiente e più redditizia”, meglio attrezzata per competere e guidare sia in Germania sia in Europa. L’d di UniCredit ha aggiunto che una simile realtà sarebbe “adatta al futuro”, in grado di competere e vincere “sia contro i nuovi operatori statunitensi che contro le fintech”.

Una revisione dell’offerta per Commerzbank avverrà “solo a valle di un confronto serio e dettagliato con Commerzbank, che non ha avuto luogo. Sull’esito dell’Ops ha chiarito che dipende dal livello di adesione” degli azionisti. Orcel ha indicato due scenari: nel primo, “restiamo sotto la quota di controllo” in uno scenario di “status quo”; nel secondo, “l’acquisizione del controllo con una percentuale che garantisce rendimenti superiori al nostro costo del capitale”. In caso di controllo, precisa che la banca resterebbe “distinta e indipendente” e “una vera e propria integrazione non partirebbe prima dell’inizio del 2029”. Orcel ha sottolineato che si tratta di una situazione “win-win” perché “entrambi gli scenari rappresentano un vantaggio per Unicredit”. “L’esito – ha concluso – dipende dal livello di adesione” e dalla trasparenza di Commerzbank.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia