Requiem tra sacro e tango per il festival Astor e dintorni a Lugano e nella Basilica di Venegono

Mar 20, 2026 - 13:00
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Requiem tra sacro e tango per il festival Astor e dintorni a Lugano e nella Basilica di Venegono
Generico 16 Mar 2026

Il Requiem tra sacro e tango di Martìn Palmeri è un gioiello inedito a queste latitudini che impreziosisce il programma della quarta edizione di Astor e dintorni, il festival nato quattro anni fa e promosso dall’associazione
ImmaginArte per valorizzare la collaborazione tra musicisti italiani e argentini.
L’appuntamento è per la serata di venerdì 20 marzo alle ore 20.30 al Palazzo dei Congressi di Lugano e, in replica e ad ingresso libero e gratuito domenica 22 marzo alle ore 16.30 alla Basilica del Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore. 

Sul palco, direttamente da Buenos Aires, quasi 30 elementi del coro Cantoría Lugano, assieme ai ragazzi dei cori San Cristoforo di Gallarate, Giovani e Iqbal di Malnate e della scuola Suzuki di Varese assieme alla soprano Ivanna Speranza, il tenore Ricardo Mirabelli e il baritono Guillermo Bussolini. Tante voci accompagnati dalle orchestre giovanili UKOM e Superar Lugano, con solisti Hernán Fassa – pianoforte – e Nicolás Maceratesi – bandoneon – e tutti diretti dal maestro Carlo Taffuri.

TANGO E CORO – ARGENTINA E INSUBRIA

Proprio dalla collaborazione tra il varesino Taffuri e l’argentino Fassa – che ha vissuto per quasi 18 anni in terra Insubre – è nata l’idea del festival Astor e dintorni a partire dall’esigenza di riarrangiare brani e sonorità tipiche del tango per renderle fruibili anche dai bambini.
In questo solco si inserisce perfettamente la collaborazione con il compositore Martìn Palmeri, reso famoso dalla celebre Misatango «nata dall’esigenza di unire la passione per il coro e quella per il tango», ha raccontato il Maestro a Villa Recalcati partecipando alla Conferenza stampa di presentazione dell’evento convocata dal consigliere provinciale Matteo Marchesi.

La stessa sfida di reinterpretare le sonorità di una musica, quella del Tango, per sua natura più individuale, alle dinamiche del coro, passando dall’ochestra tanguera, composta da pianoforte archi e mandolini a un’orchestra sinfonica con fiati e ottoni, guida anche il Requiem di Palmeri, che sarà eseguito in quest’occasione. Con un concerto eseguito da un organico internazionale in una cornice che unisce culture e territori, Cantoría Lugano porta nei concerti di Lugano e Venegono un evento che celebra l’intensità del tango e il romanticismo del legame tra il territorio Lombardo e Ticinese, valorizzando la tradizione corale in un contesto di musica sacra, colorata di passione argentina.

L’idea portante dell’evento è quella di mettere al centro l’inedita alchimia tra i territori insubrici e quello argentino, ma legati storicamente da grandi migrazioni passate: un dialogo di storie che attraversano confini, lingue e tradizioni, reso possibile dalla musica e, in particolare, dall’arte delle voci.
La tappa italiana è anche un omaggio ai diversi cantori di origine italiana presenti nella Cantoría Lugano.
L’incontro tra generazioni e continenti e lo scambio storico-culturale si realizza con il gemellaggio con i bambini delle scuole elementari di Malnate che, in una seconda parte del concerto, interpreteranno brani tradizionali e popolari con il sostegno dei cantori argentini e dell’orchestra UKOM.

Generico 16 Mar 2026

Il programma prevede la prima esecuzione svizzera del Requiem per soli, coro e orchestra di Martín Palmeri  e una seconda parte con un ricco repertorio di musiche popolari argentine e da tutto il mondo.

LA STORIA DI CANTORIA LUGANO

A impreziosire il tutto c’è la storia e la maestria di Cantoría Lugano, che deve il suo nome alla località di Villa Lugano, situata a sud della città di Buenos Aires, luogo di nascita del suo direttore Eduardo Raúl Vallejo.
Il quartiere di Villa Lugano, come anche quello di Villa Soldati, è stato fondato dal ticinese Giuseppe Soldati (meglio conosciuto in Argentina come José Francisco Soldati), nato a Lugano, Svizzera, nel 1864.
Soldati, membro della Società Filantropica Svizzera e proprietario di una notevole fortuna, quando seppe che la ferrovia sarebbe passata da lì, comprò a buon prezzo parte dei terreni e li suddivise, deciso ad abitare quei luoghi inospitali che nessuno si azzardava ad occupare.

In pochi anni, grazie al suo impegno, spirito visionario e capacità imprenditoriali, fondò diverse drogherie, finanziò
istituzioni benefiche dei ticinesi emigrati in Argentina e creò la Nuova Banca Italiana, che offriva prestiti per costruire e sconti importanti ai dipendenti e operai della ferrovia al fine di farli stabilire in quella zona nel più breve tempo possibile.

Significativo è stato, inoltre, l’apporto dell’immigrazione ticinese in Argentina.
All’inizio, il quartiere era prospero e divenne fondamentale nella configurazione e nello sviluppo della città, ospitando il primo aeroporto del paese e poi l’autodromo, che ancora oggi esiste.
Immaginiamo per un momento il contrasto che esisteva tra i bagni di Villa Soldati e le colline di Villa Lugano che sono rispettivamente il luogo più basso e più alto della città.
Questo contrasto (o forse semplicemente la nostalgia per le montagne del cantone svizzero-italiano da cui proveniva) haispirato l’idea di Soldati di chiamare questo luogo con il nome della sua città natale. Lì, nella Lugano rioplatense, Soldati morì nel 1913.

I membri del coro Cantoría Lugano erano inizialmente abitanti del quartiere che hanno cominciato la propria attività artistica insieme all’attività religiosa, nel cuore della parrocchia di Niño Jesús, sotto l’auspicio e il sostegno dei successivi vicari.
Nel tempo e con la crescita della sua attività musicale, il coro è diventato un polo di attrazione per i cantanti provenienti da diversi luoghi della città di Buenos Aires e dintorni.
Attualmente, la Parrocchia del Niño Jesús continua ad essere il luogo che accoglie ogni anno, all’inaugurazione della
stagione, il coro che vanta, nella città di Buenos Aires, il maggior numero di anni di attività.

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