Ripescaggio Italia ai Mondiali, anche Putin e la Russia si fanno avanti

Aprile 29, 2026 - 02:00
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Ripescaggio Italia ai Mondiali, anche Putin e la Russia si fanno avanti

Anche la Russia si sta muovendo sul piano diplomatico in relazione al conflitto in Iran che sta creando grandissima preoccupazione e che sta avendo anche dei riflessi sui campionati del mondo di calcio che tra giugno e luglio si disputeranno in Canada, Messico e Stati Uniti: ancora non è chiaro se anche l’Iran vi prenderà parte e più di una federazione calcistica culla il sogno di potere prendere il posto del Team Melli nel girone che avrà come protagonisti anche il Belgio, l’Egitto e la Nuova Zelanda.

Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato a San Pietroburgo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in un colloquio durato circa novanta minuti. Al termine, Araghchi ha definito l’incontro “molto positivo”. Il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha evidenziato che il faccia a faccia tra Putin e il rappresentante iraniano non ha suscitato contrarietà negli Stati Uniti. Mosca ha inoltre ribadito la propria disponibilità a ospitare sul proprio territorio le scorte di uranio arricchito iraniano, un’ipotesi tornata al centro dell’attenzione proprio dopo il recente incontro tra le due parti.

La Russia, che quattro anni fa ha scatenato un conflitto attaccando l’Ucraina, è stata estromessa a tavolino dalla Fifa dalla corsa verso il Nordamerica.

Sul fronte calcistico, la posizione dell’Iran resta quanto mai incerta. Il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donyamali ha dichiarato che “se la sicurezza dei giocatori della nazionale negli Stati Uniti sarà garantita, partiremo per il Mondiale”, precisando che la decisione finale spetterà alle autorità governative insieme al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. Il commissario tecnico del Team Melli Amir Ghalenoei si è espresso senza mezzi termini: “Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo”. Segnali di una volontà di esserci, dunque, ma che si scontrano con le enormi difficoltà diplomatiche e logistiche legate alla presenza di una delegazione iraniana in territorio americano.

Il nodo principale, come ha chiarito il segretario di Stato americano Rubio, non riguarderebbe gli atleti in sé: “Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l’Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici”. Una posizione che rende il quadro ancora più complicato da sbrogliare, con la FIFA chiamata a sciogliere la riserva entro i primi di maggio.

La vicenda ha tuttavia suscitato in Italia più imbarazzo che entusiasmo. Secondo un sondaggio Izi condotto su oltre mille persone, circa il 70% degli italiani si è dichiarato contrario a un eventuale ripescaggio al posto dell’Iran: il 40% ritiene che la Nazionale non meriti la qualificazione e che sarebbe poco dignitoso partecipare in questo modo, mentre un ulteriore 30% vede l’eventuale esclusione dell’Iran come una scelta politica da non sostenere. Dati confermati dal sondaggio della Gazzetta dello Sport su oltre 27mila votanti, dove l’opzione contraria al ripescaggio ha stravinto con il 78,3% dei voti. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è stato lapidario: “La trovo una cosa vergognosa. Io mi vergognerei”, mentre il telecronista Sky Fabio Caressa ha aggiunto: “Trovo vergognosi alcuni video che ho visto di esultanza. Non si esulta. Si rispettano le regole”.

 

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia