Milleri (Essilux): “Siamo diventati un’azienda med-tech, guidata dalla scienza e dai dati”
“Il 2025 ha segnato una tappa fondamentale: da azienda ottica tradizionale, siamo diventati un’azienda med-tech, guidata dalla scienza e dai dati”, esordisce così Francesco Milleri, presidente e CEO di EssilorLuxottica, tratteggiando la panoramica evolutiva dell’azienda durante l’ultima assemblea degli azionisti di Essilux tenutasi ieri a Parigi. Assemblea, tra l’altro, orfana di Leonardo Maria Del Vecchio, figura chiave nel nuovo equilibrio della holding, che però non ha presenziato alla riunione, lasciando il posto al primogenito di Leonardo Del Vecchio, Claudio, accompagnato dai figli Matteo e Luca.
E come riporta il Corriere della Sera, è stato Milleri a ribadire il riposizionamento strategico del gruppo, sempre più orientato verso un modello med-tech. Un passaggio che segna l’evoluzione verso un’integrazione più ampia tra tecnologia, salute e analisi dei dati, anche attraverso lo sviluppo dell’oculomics. Il manager ha segnato una discontinuità chiara tra l’eredità industriale del gruppo e la sua traiettoria digitale. Con questa impostazione, Milleri ha così formalizzato la trasformazione di un gigante che rifiuta di essere identificato come un semplice produttore di montature e lenti. Nel confronto con i grandi player tecnologici, tema centrale per il mercato, il CEO ha inoltre ribadito la solidità dell’asse con Meta Platforms: “Siamo partner di lungo periodo con Meta e siamo complementari. Finora non abbiamo visto dalla concorrenza prodotti realmente competitivi”. Un riferimento diretto anche al posizionamento di Apple e Google nel segmento degli smart device. La scommessa è che il know-how di Essilux sulla correzione visiva rimanga l’asset insostituibile che le Big Tech non possono replicare, specifica il quotidiano.
Sul fronte finanziario, il titolo ha chiuso la seduta in calo dello 0,7% a 184,50 euro, portando la performance da inizio anno in flessione. “Il valore dell’azienda e il prezzo delle azioni non sono allineati”, ha dichiarato Milleri, attribuendo la dinamica a fattori macroeconomici, tra cui tensioni geopolitiche e dazi. L’assemblea ha inoltre approvato un dividendo di 4 euro per azione, introducendo la possibilità per gli azionisti di optare per uno scrip dividend, ricevendo nuove azioni a un prezzo di 175,06 euro. Una scelta che consente di bilanciare la remunerazione degli azionisti con la necessità di sostenere gli investimenti tecnologici.
In ultima battuta, sul fronte della governance, sono stati confermati diversi membri del consiglio di amministrazione, mentre resta centrale per il mercato il tema della stabilità dell’azionariato e della visibilità strategica nel medio periodo. Nello specifico, l’assemblea ha confermato per un ulteriore mandato triennale Romolo Bardin, José Gonzalo, Virginie Mercier-Pitre e Swati Piramal, mentre per un nuovo mandato biennale sono confermati Mario Notari, Cristina Scocchia, Nathalie von Siemens e Andrea Zappia.
L’assemblea degli azionisti di Essilux a Parigi si è svolta all’indomani del riassetto di Delfin, azionista con il 32,4% del gruppo. L’assemblea dei soci di Delfin ha dato il via libera all’acquisto delle quote, pari al 12,5% del capitale ciascuna, di Luca e Paola Del Vecchio da parte di Leonardo Maria Del Vecchio attraverso il attraverso il veicolo Lmdv Fi, che salirà così al 37,5% della holding, diventando il primo azionista singolo (ma comunque in minoranza).
Resta tuttavia aperto il fronte legale: l’operazione è legata a possibili contenziosi sulla validità delle delibere approvate a maggioranza, che hanno superato il tradizionale principio di unanimità. In questo contesto, la presenza di Claudio Del Vecchio e la possibilità di iniziative legali, anche insieme a Rocco Basilico, indicano come il riassetto sia ancora oggetto di confronto tra gli eredi.
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