Ripescaggio Italia ai Mondiali: l’Iran annulla un’altra partita
Il commissario tecnico della nazionale iraniana di calcio, Amir Ghalenoei, ha dichiarato che non è ancora chiaro quali squadre affronterà l’Iran nelle partite amichevoli prima dei Mondiali 2026. Riguardo allo stato attuale del programma di preparazione della squadra nazionale, Ghalenoei ha spiegato: “Quando abbiamo saputo che il campionato nazionale non si sarebbe disputato, abbiamo subito avviato il programma di allenamenti della nazionale”.
“Rimarremo a Teheran fino al 6 maggio e disputeremo due partite interne. Dopo alcuni giorni di riposo, partiremo per la Turchia. Se non ci saranno cambiamenti, questo è il piano attuale. Successivamente, se possibile, ci trasferiremo negli Stati Uniti”, sono le parole del ct riportate dall’agenzia Wana.
Interpellato sulle avversarie che la nazionale iraniana affronterà nella fase di preparazione verso il Mondiale 2026, il tecnico ha risposto:
“Preferisco non fare nomi in questo momento. Ieri avevo citato due squadre, ma quando sono arrivato in hotel ho scoperto che quegli incontri erano stati annullati”. Negli scorsi giorni la Federazione aveva fatto il nome di Panama come avversario sostitutivo di Porto Rico, ma anche la partita con i centroamericani è stata annullata. Sono ancora in programma, almeno per il momento, gli incontri con Macedonia del Nord e Angola.
Nonostante le difficoltà, Ghalenoei si è espresso con determinazione sulla partecipazione al torneo: “Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo”. L’Iran è inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, e dovrebbe disputare due partite a Los Angeles — contro la Nuova Zelanda il 16 giugno e contro il Belgio il 21 giugno — prima di chiudere il girone con l’Egitto a Seattle il 26 giugno. La FIFA aveva già bocciato la richiesta iraniana di trasferire le partite del girone dagli Stati Uniti al Messico, con la presidente messicana Claudia Sheinbaum che aveva confermato come il trasferimento avrebbe reso “la logistica troppo complicata”.
In questo scenario di incertezza, si è fatta sempre più insistente l’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia al posto dell’Iran, avanzata dall’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Paolo Zampolli. Una proposta che in Italia ha suscitato più imbarazzo che entusiasmo. Secondo un sondaggio Izi condotto su oltre mille persone, circa il 70% degli italiani si è dichiarato contrario all’eventualità che gli Azzurri sostituiscano l’Iran: il 40% ritiene che la Nazionale non meriti la qualificazione e che sarebbe poco dignitoso partecipare in questo modo, mentre un ulteriore 30% vede l’eventuale esclusione dell’Iran come una scelta politica da non sostenere.
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