Ripescaggio Italia ai Mondiali, Luciano Buonfiglio si espone

Aprile 23, 2026 - 22:30
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Ripescaggio Italia ai Mondiali, Luciano Buonfiglio si espone

Continua a far discutere, e non poco, la proposta dell’inviato speciale di Donald Trump, Paolo Zampolli, di ripescare l’Italia ai Mondiali 2026 al posto dell’Iran. La notizia, riportata dal Financial Times, aveva già da subito sollevato pareri discordanti, fra gli appassionati e gli addetti ai lavori e anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, si è espresso in tal senso, evitando mezzi termini sulla questione.

“Innanzitutto non credo sia possibile – ha detto il massimo dirigente dello sport italiano a margine di un evento a Roma -. Seconda cosa, mi sentirei offeso: la partecipazione a un Mondiale va meritata”. Parole forti dunque da parte di Buonfiglio, secondo cui il capitolo Mondiale, per i colori azzurri, si è chiuso quando è la serie di calci di rigore a Zenica ha premiato la Bosnia-Erzegovina anziché l’Italia.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, la proposta sarebbe uno “sforzo per riparare i legami fra Trump e la premier Giorgia Meloni” dopo i recenti attacchi del presidente degli Stati Uniti al Papa. Zampolli ha confermato personalmente il pressing sulla Federazione internazionale: “Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione”.

A rendere concreta la possibilità di un posto vacante è la situazione dell’Iran, la cui partecipazione al torneo resta in bilico a causa del conflitto con Stati Uniti e Israele. Teheran aveva chiesto alla FIFA di spostare le proprie partite di girone in Messico, ricevendo però un netto rifiuto dalla Federazione. Il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donyamali ha dichiarato che “se la sicurezza dei giocatori della nazionale negli Stati Uniti sarà garantita, partiremo per il Mondiale”, precisando tuttavia che la decisione finale spetterà alle autorità governative insieme al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale.

Non mancano tuttavia segnali che lasciano aperta la porta a una partecipazione iraniana. La federazione iraniana ha annunciato l’organizzazione di un’amichevole contro Panama negli Stati Uniti per i primi di giugno, interpretata come un’apertura verso la rassegna iridata. Anche la Persian Gulf Professional League ha rinviato le partite della stagione in corso a dopo i Mondiali, un’ulteriore indicazione che in Iran si stia concretamente pianificando la spedizione mondiale. In questo scenario di grande incertezza, la FIFA dovrà sciogliere la riserva entro fine aprile o i primi di maggio per garantire la regolare disputa del torneo con 48 squadre.

Tra le ipotesi sul tavolo figura anche quella, piuttosto remota, di lasciare solo tre squadre nel girone G (Belgio, Egitto e Nuova Zelanda), una soluzione che però scontenterebbe tutti. Più concreta appare invece l’opzione di un mini-torneo di qualificazione che coinvolgerebbe Italia e Danimarca tra le europee, oltre a due rappresentanti asiatiche, un’africana e una sudamericana tra le possibili partecipanti, per assegnare l’unico posto eventualmente rimasto vacante.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia