Roma-Juventus, le due top 11 di Boniek: escluso Del Piero
Il grande doppio ex sceglie le sue migliori formazioni nella storia di giallorossi e bianconeri.
Roma-Juventus è la partita del cuore per Zibì Boniek.
Il grande doppio ex della sfida in calendario domenica sera allo Stadio Olimpico ha scelto le due migliori formazioni nella storia di giallorossi e bianconeri a SportWeek, il settimanale in edicola sabato con La Gazzetta dello Sport: spicca l'assenza di Alessandro Del Piero.
TOP 11 ROMA (4-3-3)
Tancredi - "Ci sono stati portieri più forti e oggi uno come lui non giocherebbe a causa della sua ridotta statura, ma Franco è stato il portiere degli anni più belli. Pararigori".
Cafu - "Uno dei terzini più forti degli ultimi 25 anni. Mi colpiva per destrezza, velocità, capacità tattica e nel gestire la palla".
Aldair - "Pluto, il suo soprannome dice tutto. Sembrava dormisse, invece era sveglissimo. Sembrava lento ed era veloce. Insuperabile".
Di Bartolomei - "Ai miei occhi, il primo calciatore a dare un senso alla fascia di capitano. Langio lungo e intelligenza nel gioco".
Nela - "Con un'altra testa, avrebbero dovuto usare i carrarmati per fermarlo quanto attaccava sulla fascia".
Cerezo - "Atteggiamento sempre positivo, gli piaceva scambiare tanto la palla in mezzo al campo".
Falcao - "Per bellezza, eleganza, il gioco a testa alta, era il capo della Roma negli Anni 80. Giacca e cravatta, frequentava l'alta società: aveva una dimensione diversa dagli altri".
Ancelotti - "In un'intervista ha detto che vorrebbe giocare ancora con Maradona, Platini e Boniek: Carle', ricambio".
Conti - "Amico, uomo assist, innamorato pazzo della Roma".
Pruzzo - "Un brontolone divertente con un senso del goal eccezionale".
Totti - "Non c'è nessun altro come lui nella storia della Roma. Per attaccamento al club, lui e Maldini sono unici. Immenso. Gli do la fascia di capitano".
Allenatore: Liedholm - "Bravo a sdrammatizzare, battutista. Un gran signore, ma se lo facevi incazzare erano dolori".
TOP 11 JUVENTUS (4-1-3-2)
Zoff - "Una leggenda. Parlava poco, ma ti faceva capire tanto".
Gentile - "Ai suoi tempi si marcava a uomo e lui era sempre concentrato".
Morini - "Quando arrivai a Torino lui era un giovane dirigente. Passammo insieme due settimane a Forte dei Marmi. Decisivo per il mio trasferimento".
Scirea - "Intelligente, delicato, squisito, silenzioso, rispettoso. Il più grande libero col quale abbia giocato. Il giorno della sua morte è stato uno dei più tristi della mia vita".
Cabrini - "Tanto bello fuori dal campo, quanto cattivo dentro. Potenza, cross, tiro. Un piacere giocare sulla sua stessa fascia".
Bonini - "Ogni squadra ha bisogno non solo di pilastri, ma anche di chi trasporti il piano. Lui è il mio equilibratore. In ritiro eravamo in camera insieme: poche parole, molti fatti".
Tardelli - "Attaccava e difendeva benissimo. Carismatico. Il più forte numero 8 che ho visto negli ultimi 30 anni. Al mattino non sapevi mai se era di buon umore o nervoso".
Platini - "La storia della Juve. Siamo arrivati insieme, abbiamo vinto insieme. Io geloso di lui? Mai, siamo grandi amici. E poi, per certe notti di coppa, avrebbe dobuto esserlo lui di me…".
Zidane - "Uno di quelli che più mi sono divertito a veder giocare. Con una sola finta mandava al bar due avversari".
Vialli - "Il prototipo del centravanti moderno, può giocare insieme a Pablito là dove sono adesso".
Rossi - "Il compagno più simpatico, sorridente, disponibile. E poi, uno che vince il Mondiale con 6 goal nelle ultime 3 partite…".
Allenatore: Trapattoni - "Tecnico straordinario e per me un secondo padre".
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




