Roma-Juventus, le due top 11 di Boniek: escluso Del Piero

Febbraio 28, 2026 - 11:30
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Roma-Juventus, le due top 11 di Boniek: escluso Del Piero

Il grande doppio ex sceglie le sue migliori formazioni nella storia di giallorossi e bianconeri.

Roma-Juventus è la partita del cuore per Zibì Boniek. 

 

Il grande doppio ex della sfida in calendario domenica sera allo Stadio Olimpico ha scelto le due migliori formazioni nella storia di giallorossi e bianconeri a SportWeek, il settimanale in edicola sabato con La Gazzetta dello Sport: spicca l'assenza di Alessandro Del Piero.

TOP 11 ROMA (4-3-3)

Tancredi - "Ci sono stati portieri più forti e oggi uno come lui non giocherebbe a causa della sua ridotta statura, ma Franco è stato il portiere degli anni più belli. Pararigori".

 

Cafu - "Uno dei terzini più forti degli ultimi 25 anni. Mi colpiva per destrezza, velocità, capacità tattica e nel gestire la palla".

 

Aldair - "Pluto, il suo soprannome dice tutto. Sembrava dormisse, invece era sveglissimo. Sembrava lento ed era veloce. Insuperabile".

 

Di Bartolomei - "Ai miei occhi, il primo calciatore a dare un senso alla fascia di capitano. Langio lungo e intelligenza nel gioco".

 

Nela - "Con un'altra testa, avrebbero dovuto usare i carrarmati per fermarlo quanto attaccava sulla fascia".

 

Cerezo - "Atteggiamento sempre positivo, gli piaceva scambiare tanto la palla in mezzo al campo".

 

Falcao - "Per bellezza, eleganza, il gioco a testa alta, era il capo della Roma negli Anni 80. Giacca e cravatta, frequentava l'alta società: aveva una dimensione diversa dagli altri".

 

Ancelotti - "In un'intervista ha detto che vorrebbe giocare ancora con Maradona, Platini e Boniek: Carle', ricambio".

 

Conti - "Amico, uomo assist, innamorato pazzo della Roma".

 

Pruzzo - "Un brontolone divertente con un senso del goal eccezionale".

 

Totti - "Non c'è nessun altro come lui nella storia della Roma. Per attaccamento al club, lui e Maldini sono unici. Immenso. Gli do la fascia di capitano".

 

Allenatore: Liedholm - "Bravo a sdrammatizzare, battutista. Un gran signore, ma se lo facevi incazzare erano dolori". 

 

TOP 11 JUVENTUS (4-1-3-2)

Zoff - "Una leggenda. Parlava poco, ma ti faceva capire tanto".

 

Gentile - "Ai suoi tempi si marcava a uomo e lui era sempre concentrato".

 

Morini - "Quando arrivai a Torino lui era un giovane dirigente. Passammo insieme due settimane a Forte dei Marmi. Decisivo per il mio trasferimento".

 

Scirea - "Intelligente, delicato, squisito, silenzioso, rispettoso. Il più grande libero col quale abbia giocato. Il giorno della sua morte è stato uno dei più tristi della mia vita".

 

Cabrini - "Tanto bello fuori dal campo, quanto cattivo dentro. Potenza, cross, tiro. Un piacere giocare sulla sua stessa fascia".

 

Bonini - "Ogni squadra ha bisogno non solo di pilastri, ma anche di chi trasporti il piano. Lui è il mio equilibratore. In ritiro eravamo in camera insieme: poche parole, molti fatti".

 

Tardelli - "Attaccava e difendeva benissimo. Carismatico. Il più forte numero 8 che ho visto negli ultimi 30 anni. Al mattino non sapevi mai se era di buon umore o nervoso".

 

Platini - "La storia della Juve. Siamo arrivati insieme, abbiamo vinto insieme. Io geloso di lui? Mai, siamo grandi amici. E poi, per certe notti di coppa, avrebbe dobuto esserlo lui di me…".

 

Zidane - "Uno di quelli che più mi sono divertito a veder giocare. Con una sola finta mandava al bar due avversari".

 

Vialli - "Il prototipo del centravanti moderno, può giocare insieme a Pablito là dove sono adesso".

 

Rossi - "Il compagno più simpatico, sorridente, disponibile. E poi, uno che vince il Mondiale con 6 goal nelle ultime 3 partite…".

 

Allenatore: Trapattoni - "Tecnico straordinario e per me un secondo padre". 

 

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Redazione Redazione Eventi e News