Rosso Volante, la storia di Eugenio Monti: il film tv con Giorgio Pasotti su Rai1

Rosso Volante racconta la leggenda di Eugenio Monti, campione di bob simbolo del fair play olimpico. Con Giorgio Pasotti, in onda su Rai1 il 23 febbraio.

Gen 26, 2026 - 12:20
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Rosso Volante, la storia di Eugenio Monti: il film tv con Giorgio Pasotti su Rai1

Rosso Volante, la leggenda di Eugenio Monti arriva su Rai1,

la storia del campione simbolo del fair play olimpico

La sua velocità era proverbiale, sulla neve come nella vita. Per il colore dei capelli e per il modo in cui sapeva “volare” sulle piste, Gianni Brera gli diede un soprannome destinato a entrare nella storia dello sport italiano: Rosso Volante. È così che viene ricordato Eugenio Monti, campione assoluto del bob, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto tra le Dolomiti.

La sua straordinaria vicenda sportiva e umana rivive oggi nel film tv Rosso Volante, in onda su Rai1 il 23 febbraio, con Giorgio Pasotti nei panni del protagonista. Il progetto è stato presentato in anteprima assoluta il 24 gennaio come evento speciale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

Dallo sci al bob: la nascita di una leggenda

Monti è un talento naturale della velocità. Corre in moto, in auto, sugli sci. A soli 22 anni riesce persino a battere il grande Zeno Colò, ma un grave infortunio lo costringe ad abbandonare lo sci alpino. È sul ghiaccio, però, che trova la sua vera dimensione: il bob, inizialmente un ripiego, diventa lo strumento con cui entra definitivamente nella storia dello sport.

Eugenio Monti diventa il bobista più medagliato di sempre, simbolo di una disciplina dura, pericolosa e spesso lontana dai riflettori.

Il gesto che lo rese immortale

Il film prende le mosse da uno degli episodi più celebri delle Olimpiadi invernali. Innsbruck 1964: Monti è vicino all’oro olimpico che ancora manca al suo palmarès. Durante la gara, però, si accorge che il rivale britannico Tony Nash ha perso un bullone del bob. Senza esitazione, Monti gli consegna il proprio.

Gli inglesi vincono l’oro. Monti resta senza, ma compie un gesto che farà il giro del mondo. Alla polemica risponde con una frase diventata leggenda:
«Nash ha vinto perché è andato più veloce».

Per quell’atto di straordinaria lealtà sportiva, il Comitato Olimpico Internazionale gli assegna il Trofeo Pierre de Coubertin, massimo riconoscimento per il fair play.

Verso l’oro olimpico: Grenoble 1968

Da Innsbruck parte il racconto di quattro anni decisivi. Il film segue Monti nel percorso che lo porterà finalmente a conquistare l’oro olimpico ai Giochi di Grenoble 1968. Un cammino fatto di sacrifici, cadute, ostinazione e coraggio, che racconta non solo un campione, ma un uomo sempre disposto a sfidare i propri limiti.

Rosso Volante diventa così una storia di sport, ma anche di amore, amicizia e determinazione, capace di parlare a un pubblico molto più ampio degli appassionati di bob.

Un progetto Rai legato a Milano Cortina 2026

Il film è una coproduzione Rai Fiction e Wonder Film / Wonder Project, diretto da Alessandro Angelini e scritto da Silvia Napolitano, Giorgio Pasotti e Valerio Bariletti, ispirandosi liberamente al libro Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda di Stefano Rotta.

Accanto a Pasotti, il cast include Andrea Pennacchi nel ruolo di Gianni Brera, Stefano Scandaletti, Maurizio Donadoni e Denis Tantucci, che interpreta la moglie di Monti.

Grande attenzione è stata dedicata alla ricostruzione storica delle Olimpiadi di Innsbruck 1964 e Grenoble 1968, con lo studio dei filmati originali, dei bob dell’epoca e l’inserimento di immagini di repertorio per rendere la narrazione ancora più autentica, nonostante le riprese siano avvenute in assenza di neve reale.

Il ritratto di un uomo inquieto e libero

Giorgio Pasotti racconta Eugenio Monti come un uomo insofferente ai limiti, attratto dal rischio e dalla velocità fin da giovanissimo. Un atleta che non possedeva un’auto perché preferiva la moto, che tornava in pista anche dopo gravi infortuni, e che trasformò una disciplina “secondaria” in un mito olimpico.

Il film sceglie consapevolmente di concentrarsi sull’epopea sportiva e umana che lo ha reso immortale, lasciando fuori gli anni più dolorosi della sua vita privata.

Un’eredità che va oltre lo sport

Rosso Volante non è solo il racconto di un campione, ma un omaggio ai valori più puri dello sport: rispetto, lealtà e passione assoluta. In vista di Milano Cortina 2026, la storia di Eugenio Monti torna così a parlare al presente, ricordando che alcune vittorie non si misurano in medaglie, ma nei gesti che restano nella memoria collettiva.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia