Violenza donne, con la collezione di Ara Lumiere le cicatrici diventano abiti

Febbraio 27, 2026 - 14:00
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Violenza donne, con la collezione di Ara Lumiere le cicatrici diventano abiti

Si chiama ‘Wounds of Gold‘ la collezione per la stagione Fall Winter 2026-2027 di Ara Lumiere, brand di moda fondato da Kulsum Shadab Wahab. È una collezione che indaga il potere trasformativo della moda e restituisce al corpo il suo valore simbolico, estetico e identitario. Alla base del progetto, voluto dalla filantropa ed executive director della Hothur Foundation, la volontà di garantire libertà, dignità e pari diritti a chi è stata vittima di attacchi con l’acido. L’atelier impegna esclusivamente donne sopravvissute a queste violenze, coinvolgendole in ogni fase della creazione, una scelta organica che unisce artigianalità, formazione e indipendenza economica. La collezione prende forma da questa esperienza concreta, trasformando la memoria in linguaggio visivo. Le cicatrici non vengono nascoste né attenuate; diventano costruzione, superficie, architettura del capo. Linee irregolari, interruzioni materiche e contrasti tattili traducono in forma l’idea di resilienza.

Violenza donne, con la collezione di Ara Lumiere le cicatrici diventano abiti

La collezione, presentata a Dots – una delle tre venue milanesi del brand, attinge alla forza espressiva dei tessuti indiani, intesi come materiali vivi, plasmati dal tempo, dall’intervento umano e dalla riparazione. Le tradizioni della tessitura vengono reinterpretate attraverso una sartorialità contemporanea, riflettendo un percorso profondamente radicato e al tempo stesso proiettato nel futuro. Ricami in zari e broccati sono trattati e manipolati per evocare abrasioni, fratture e superfici metalliche usurate, creando texture segnate ma risolute. La palette colori è forte e intensa: l’oro emerge come elemento narrativo centrale, non ornamento ma simbolo di dignità e valore riconquistato. L’argento introduce tensione e modernità, l’avorio suggerisce rinascita, mentre il nero ancora la collezione alla realtà, riconoscendo il trauma senza permettergli di dominare la narrazione. Insieme, i colori tracciano un percorso che va dall’ombra alla luce, dalla frattura alla ricomposizione.

Le silhouette sono strutturate, quasi architettoniche, ma conservano una dimensione di intimità. Giacche e blazer sartoriali si configurano come corazze contemporanee: protettive ma eleganti, rigorose ma sensibili. Le linee sono volutamente irregolari, le proporzioni lievemente alterate e le texture stratificate, a riflettere corpi modellati dall’esperienza piuttosto che da un’idea idealizzata di perfezione. Wounds of Gold è al tempo stesso collezione e dichiarazione culturale. Ara Lumiere afferma la moda come strumento di autonomia, espressione e riscatto, dimostrando come il processo creativo possa generare opportunità concrete oltre l’estetica. Ogni capo porta con sé una storia e una presenza, trasformando l’abito in testimonianza. Con questa collezione, Ara Lumiere invita a riconsiderare i concetti di bellezza, forza e lusso, mostrando come anche una cicatrice possa diventare forma, struttura e luce.

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