Wall Street Journal: il debito pubblico degli Usa supera il 100 per cento del Pil
Il debito pubblico degli Stati Uniti ha ora superato il 100 per cento del prodotto interno lordo, oltrepassando una soglia un tempo ritenuta impensabile, e potrebbe presto superare il record registrato nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale. Lo riferisce il “Wall Street Journal” sottolineando come, al 31 marzo, il debito detenuto dal pubblico ammontava a 31.265 miliardi di dollari, mentre il Pil dell’anno precedente era pari a 31.216 miliardi di dollari, secondo i dati diffusi oggi. Ciò porta il rapporto al 100,2 per cento, rispetto al 99,5 per cento registrato alla fine dell’ultimo anno fiscale, il 30 settembre.
Questa percentuale è destinata probabilmente a crescere nel prossimo futuro, poiché il governo federale registra deficit annuali storicamente elevati, pari a circa il 6 per cento del Pil, che si sommano al debito. Il superamento della soglia a tre cifre rappresenta un simbolo significativo delle pressioni fiscali sugli Stati Uniti, accumulate nel corso di decenni. I legislatori di entrambi i partiti hanno espresso preoccupazione, ma hanno spesso dato priorità a tagli fiscali e aumenti di spesa con benefici politici più immediati nel breve periodo. “Stiamo entrando in un territorio inesplorato”, ha dichiarato Marc Goldwein, vicepresidente senior del Comitato per un budget federale responsabile. “Non c’è una differenza magica tra il 100 per cento e il 99 per cento, ma è comunque una situazione preoccupante”.
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