Addio a Joan Burstein, fondatrice del retailer Browns e mecenate della moda
È scomparsa all’età di 100 anni Joan Burstein, figura chiave del retail londinese e fondatrice di Browns, insegna che ha contribuito a ridefinire il panorama della moda internazionale. Conosciuta come “Mrs. B”, Burstein è stata tra le prime a portare nel Regno Unito marchi europei e americani e a sostenere giovani designer destinati a diventare rappresentativi di un’epoca.
Nata il 21 febbraio 1926, Burstein si è spenta nella sua casa di Ibiza, dove si era trasferita dopo il ritiro dalle attività, in seguito alla vendita di Browns, la boutique indipendente fondata nel 1970 insieme al marito Sidney Burstein. La famiglia ha sottolineato come sia morta serenamente, ricordando anche i festeggiamenti per il suo centesimo compleanno, celebrato circondata dagli affetti più stretti.
Il progetto imprenditoriale dei coniugi Burstein era partito da una bancarella nei mercati londinesi, per evolvere rapidamente in un punto di riferimento per una clientela attenta alle novità. Browns si è distinto fin da subito per una proposta internazionale, introducendo nel mercato britannico brand come Donna Karan, Ralph Lauren e Missoni.
Alla guida degli acquisti e del merchandising, Joan Burstein ha contribuito in modo determinante alla scoperta e alla crescita di designer quali John Galliano, Alexander McQueen e Hussein Chalayan, sostenendoli fin dagli esordi. Accanto a nomi allora emergenti, l’assortimento includeva anche realtà oggi di riferimento come Giorgio Armani, Jil Sander, Calvin Klein e Comme des Garçons.
Nel tempo, Browns si è affermato come incubatore di talenti e luogo di formazione per diverse figure del settore, tra cui Paul Smith, Manolo Blahnik e Richard James, che hanno mosso qui i primi passi.
Dotata di un forte intuito commerciale, Burstein ha sempre mantenuto un rapporto diretto con la clientela, puntando su un servizio altamente personalizzato. “Volevamo conoscere i nostri clienti, prenderci cura di loro e offrire sempre il meglio”, aveva raccontato in un’intervista riportata da Wwd.
Con la sua visione, Burstein lascia un segno duraturo nel sistema moda, avendo contribuito a costruire un ponte tra creatività emergente e mercato internazionale.
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