Addio al cantautore, attore, regista, scrittore David Riondino

Mar 30, 2026 - 03:00
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Addio al cantautore, attore, regista, scrittore David Riondino

Si è spento all’età di 73 anni David Riondino, cantautore, attore, regista, scrittore.

Nato a Firenze il 10 giugno 1952, ha inciso due dischi negli anni ’70 con il Collettivo Victor Jara, e ha poi pubblicato altri brani come “Boulevard”, “Tango dei Miracoli”, con illustrazioni di Milo Manara. Porta la sua firma anche “Maracaibo”, hit interpretata da Lu Colombo. Nel 1995 ha partecipato al Festival di Sanremo insieme a Sabina Guzzanti con il brano Troppo sole.

Ha scritto per le pagine di Comix e Linus, per Il Male di Vincino e Vauro e l’Unità di Staino.

A teatro nel 1987 con Paolo Rossi ha messo in scena “Chiamatemi Kowalski” e poi “La commedia da due lire”, ha collaborato con Sabina Guzzanti, ha recitato nei film “Maledetti vi amerò”, “La notte di San Lorenzo”, “Kamikazen”, “Cavalli si nasce”, “Vacanze di Natale”, “Kamikazen – Ultima notte a Milano”, ha inventato diversi personaggi per la tv come Joao Mesquinho, ospite del Maurizio Costanzo Show.

Nel 1995 ha condotto con Daria Bignardi “A tutto volume”, ha preso parte a diverse edizioni di Quelli che il calcio  “I Cavalieri del Tornio”, un recital per due chitarre, “Todos Caballeros”.

È l’ideatore del festival “Il giardino della poesia”, a San Mauro Pascoli, ha pubblicato i libri “Rombi e Milonghe”, “Sgurz”, “Il Trombettiere”, “Sussidiario”.

Il Club Tenco ha ricordato David Riondino con queste parole: “Tenchiano fin dalla prima ora, Amilcare Rambaldi lo aveva chiamato in Rassegna nel 1979 e da lì – anno sì anno no – non se ne è più andato fino alla Rassegna dell’anno scorso.

Si era assunto, per sé, il ruolo di giullare, un giullare con una sottile vena di tristezza nel sorriso.

In realtà era un intellettuale e un artista raffinato, ironico e profondamente libero, che ha attraversato con intelligenza e sensibilità il mondo della canzone d’autore, del teatro, del cinema, della televisione. Insomma, della cultura italiana. Spesso con uno sguardo critico mimetizzato nell’ironia che si faceva poiesis.

Per noi del Tenco la sua è stata una presenza preziosa e familiare che ha diffuso la sua pungente leggerezza in tutte le iniziative e manifestazioni.

Indimenticabili restano non solo le sue partecipazioni ufficiali, ma anche la sua generosa disponibilità nei momenti più informali: capace di salire sul palco con naturalezza anche durante i cambi scena, accompagnando il pubblico con racconti, improvvisazioni e riflessioni. Di straordinaria abilità i suoi interventi nelle ardue sfide in ottava rima toscana con Benigni e Guccini.

Il suo percorso si è intrecciato più volte con quello del nostro presidente, Sergio Staino, e del nostro direttore artistico Sergio Sacchi, con i quali ha condiviso mille avventure intellettuali, dalla nascita del periodico satirico “Tango” alla collaborazione con la filiale catalana del Tenco “Cose di Amilcare”, al festival della canzone satirica “Dallo Shamano allo Showman” in val Camonica. Là dove è andato ora si troverà in buona compagnia. E forse arriveranno anche le ballerine. Ma a noi mancherà, tanto. Sit illi terra levis”.

credit foto Roberto Molteni

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia