François-Louis Michaud presidente dell’EBA, aumenta il peso della Francia nell’UE
Bruxelles – La guida della Banca centrale europea con Christine Lagarde, l’Autorità doganale con la designazione di Lille per la sede della nuova agenzia, e adesso la guida dell’Autorità bancaria europea (EBA): la Francia ‘si prende’ un aspetto chiave della vita dell’Unione europea: il controllo dei soldi. Il Consiglio dell’UE nomina di François-Louis Michaud presidente dell’EBA, per un mandato di cinque anni a decorrere dal 16 aprile con la possibilità di un rinnovo.
In realtà l’investitura di Michaud alla testa dell’EBA era già arrivata a gennaio, quando il Consiglio dovette scegliere tra il francese e il contendente cipriota Constantinos Herodotou, attuale governatore della banca centrale di Cipro. Il 26 febbraio la commissione Affari economici del Parlamento europeo confermò la selezione, e il via libera di oggi (30 marzo) è dunque un passaggio formale obbligato e annunciato. Il voto però, anche alla luce della presidenza della BCE già detenuta dalla Francia e dalla fresca concessione della nuova autorità doganale, acquista un significato tutto nuovo e mostra il peso della Francia nell’architettura politico-istituzionale a dodici stelle.
Certo, il candidato francese era di alto profilo essendo già stato direttore esecutivo della stessa autorità bancaria. Persona esperta della materia con un percorso all’interno dell’istituzione, la scelta adottata in Consiglio rappresenta certamente la continuità, ma rafforza la trazione francese dell’Europa.
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