I castori ci salveranno dal cambiamento climatico?
Portati a un passo dall'estinzione da secoli di caccia e di guerra aperta alle loro creazioni, i castori stanno finalmente tornando in molti angoli d'Europa (facilitati anche da reintroduzioni clandestine, una storia che meriterebbe un pezzo a parte). E il loro ritorno è una buona notizia nella lotta ai cambiamenti climatici: le loro dighe, infatti, dice uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment, possono trasformare un "normale" fiume in un serbatoio di carbonio nel giro di un anno. Ora vi spieghiamo in che senso, e perché i castori potrebbero diventare un alleato prezioso se lasciati liberi di prosperare.
. Budget positivo. Iniziamo subito con quello che è il più grosso limite dello studio: ha preso in analisi una singola area fluviale, un tratto lungo 800 metri che dal 2010 è stato scelto per la reintroduzione dei castori. Prima del 2010, l'area era una pianura alluvionale forestata, ricca di alberi molto anziani; con l'arrivo dei castori, molte piante sono state abbattute per costruire le dighe, e l'area è ora una zona umida popolata di piante più piccole. È un modello di quello che succede quando i castori colonizzano un tratto di fiume, ma è, appunto, un singolo esempio: per avere certezza dei dati servirebbero altre analisi in altre aree umide.
Detto questo, i risultati dello studio sono comunque estremamente interessanti. I ricercatori dell'università di Birmingham hanno calcolato per un intero anno il budget di carbonio dell'area, misurando quello liberato in atmosfera, quello presente in acqua e quello intrappolato in sedimenti, biomassa e legno morto (compreso quello delle dighe dei castori). Ebbene, nell'arco di un anno la zona umida ha sequestrato tra le 108 e le 146 tonnellate di CO2, l'equivalente di 832-1.129 barili di petrolio.
. Fare il tifo per i castori. Il budget è dunque positivo, e significa che un'area colonizzata dai castori e dalle loro costruzioni può quindi diventare uno scrigno di carbonio: il team ha calcolato che, se si reintroducessero i castori in tutte le aree umide che potenzialmente potrebbero ospitarli, si potrebbero catturare una percentuale tra l'1.2 e l'1.8% del totale delle emissioni annuali dell'intera Svizzera. I ricercatori ci tengono a precisare che non si tratta di numeri miracolosi, e che non bisogna sopravvalutare l'impatto dei castori. Se ci si limita a valutarlo, però, senza entusiasmi eccessivi, l'indicazione è chiara: i castori possono aiutarci.
Il che è una buona notizia anche per la reintroduzione della specie: per vari motivi, spesso pretestuosi o falsi, i castori vengono considerati un problema ambientale, e si pensa che la loro presenza vada regolata o addirittura impedita. In realtà, il ritorno di una specie che si è guadagnata il soprannome di "architetto dell'ecosistema" non può che essere una buona notizia: ora c'è un'arma in più per convincere i legislatori e l'opinione pubblica..
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