Adidas apre il 2026 con ricavi a +7%, utile +16%. Premia l’apparel

Aprile 29, 2026 - 20:00
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Adidas apre il 2026 con ricavi a +7%, utile +16%. Premia l’apparel
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Parte bene il 2026 per Adidas. Il gruppo di Herzogenaurach ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi netti pari a 6,59 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto ai 6,15 miliardi dello stesso periodo del 2025. A cambi costanti la crescita sarebbe stata del 14%, ma il rafforzamento dell’euro ha eroso oltre 6 punti percentuali, pari a circa 350 milioni di euro. Il dato ha comunque superato le attese degli analisti, spingendo il titolo al rialzo di oltre il 7% questa mattina nelle contrattazioni a Francoforte. Un effetto positivo sulla Borsa il player tedesco lo aveva già riscontrato lunedì mattina, grazie all’effetto mediatico della maratona di Londra e al lancio delle nuove Adizero Adios Pro Evo 3.

“Sono molto orgoglioso dei risultati che i nostri team hanno ottenuto nel primo trimestre”, ha commentato il ceo Bjørn Gulden. “La crescita a doppia cifra nel dtc in tutti i mercati è davvero rarissima, ed è la prova che stiamo facendo molte cose per bene”. Gulden ha però riconosciuto che il contesto resta sfidante: “Il mercato al dettaglio è attualmente molto volatile e caratterizzato da forti sconti, specialmente nella calzatura lifestyle. La disciplina nel non eccedere nelle forniture ai retailer è fondamentale”.

A trainare la performance è stato soprattutto l’abbigliamento, con ricavi a 2,44 miliardi di euro e una crescita del 24%, grazie al peso di Football, Running, Training, Motorsport e Originals, seguito dagli accessori (+6%, a 451 milioni). Le calzature, pur in lieve flessione del 2% a 3,70 miliardi, tengono sul fronte della domanda a prezzo pieno in un mercato ancora molto promozionale. I ricavi delle calzature sono comunque aumentati del 4% a cambi costati, dopo una crescita di oltre il 20% del marchio Adidas nel trimestre dell’anno precedente e nonostante la continua attenzione al business a prezzo pieno in un mercato promozionale. La forte offerta di prodotti ha trainato aumenti a doppia cifra nelle calzature in diverse categorie performance, guidate da Running e Training, insieme a una crescita a doppia cifra in molti franchise di calzature lifestyle, ha specificato l’azienda nel report finanziario.

Bene anche la ripartizione per canale: il Direct-to-Consumer segna +15% a 2,48 miliardi, con il retail diretto a +12% e l’e-commerce a +18%. Il wholesale cresce del 2% a 4,08 miliardi. Nel complesso del dtc, Adidas ha mantenuto il focus sulle vendite a prezzo pieno, con un conseguente miglioramento dei margini lordi sia nell’e-commerce sia nel retail diretto.

Sul fronte geografico, la Latin America si conferma il mercato più dinamico (+19%), seguita da Greater China (+10%) ed Europa (+5 per cento). Il Nord America cresce dell’1%, mentre gli Emerging Markets restano sostanzialmente stabili.

Solidi anche i dati di redditività. L’utile operativo è salito del 16% a 705 milioni di euro (dai 610 milioni del Q1 2025), con il margine operativo che migliora di 0,8 punti percentuali al 10,7 per cento. L’utile netto dalle operazioni continuative cresce dell’11% a 484 milioni di euro (436 milioni un anno fa), con un utile per azione base e diluito di 2,70 euro (2,44 euro nel 2025). Da segnalare l’aumento degli oneri finanziari netti a 59 milioni di euro, dai 25 milioni del primo trimestre 2025, principalmente per effetto della riduzione dei proventi da interessi nel contesto del piano di buyback azionario in corso.

Sul fronte delle prospettive, il gruppo conferma per il 2026 una crescita dei ricavi a cambi neutrali a tasso elevato a cifra singola, pari a circa 2 miliardi di euro in termini assoluti. Nonostante un contesto macroeconomico ancora incerto e sfidante, il gruppo si dice fiducioso di poter continuare a crescere a ritmi superiori al mercato, forte di un modello operativo basato sull’autonomia dei singoli mercati e su una chiara attenzione alle preferenze dei consumatori locali.

“Il contesto generale della distribuzione al dettaglio è attualmente molto volatile e caratterizzato da forti sconti in molti mercati, specialmente nella calzatura lifestyle – ha sottolineato Gulden nel suo commento ai dati –. La disciplina nel non eccedere nelle forniture ai retailer è quindi fondamentale in questo momento. Speriamo naturalmente che l’ambiente si stabilizzi e che gli sconti tornino alla normalità, ma purtroppo questo non dipende da noi. Continueremo a concentrarci sul controllo dei nostri sconti, a portare sui mercati prodotti freschi e innovativi, e a utilizzare eventi sportivi e altre attivazioni culturalmente rilevanti per connetterci con i consumatori.

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Redazione Redazione Eventi e News