Aether & Iron – Recensione

Quando Disco Elysium ha dimostrato che il videogioco poteva farsi strumento di introspezione e analisi sociale, relegando l'azione a ruolo marginale in favore della parola, del dubbio e della contraddizione interiore, si è aperto uno spazio nuovo per la narrazione interattiva. Aether & Iron si inserisce idealmente in quel solco, raccogliendone l'eredità e declinandola in una forma più ordinata e classica nella struttura, ma non meno ambiziosa nelle intenzioni.
Il titolo d'esordio di Seismic Squirrel ci conduce in una New York alternativa degli anni trenta, sospesa nei cieli grazie all'Aether, una tecnologia antigravitazionale, dove nonostante tutto, il progresso tecnologico non ha cancellato le disuguaglianze, ma le ha rese più crudeli. Qui l'elemento ludico non è mai fine a sé stesso: ogni dialogo contribuisce a scolpire il profilo morale della protagonista e a definire il senso della storia che si va componendo.
Come nell'opera di ZA/UM, il fulcro dell'esperienza non è l'eroismo, bensì la precarietà dell'individuo di fronte a un mondo più grande di lui, fatto di strutture sociali opprimenti, verità parziali e compromessi inevitabili. Tuttavia, Aether & Iron rifiuta la frammentazione estrema e l'approccio quasi sperimentale di Disco Elysium, preferendo un impianto più lineare e una messa in scena che attinge con decisione all'immaginario del noir classico.
Ne nasce un RPG narrativo che non pretende di rivoluzionare il genere, ma che ambisce a qualcosa di più raro: costruire un mondo moralmente ambiguo, in cui non sarai chiamato a scegliere ciò che è giusto, ma ciò che è possibile.
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L’esplorazione di Aether & Iron passa attraverso ambienti statici ma ricchi di dettagli e atmosfera.[/caption]
Una New York sospesa e marcia
Aether & Iron prende il tempo necessario per introdurre il suo mondo. La città non è un semplice sfondo, è un sistema complesso fatto di classi sociali, poteri locali e conflitti storici. Le isole superiori, chiamate Uppers, ospitano l'élite economica e politica, mentre le Lowers sono territori frammentati, spesso governati da veri e proprio "baroni" che esercitano il controllo con mezzi non sempre legittimi. All'interno delle Lowers esistono ulteriori divisioni. Gli aethoneer, gli ingegneri che mantengono operative le tecnologie alla base della fluttuazione della città, sono indispensabili per la sopravvivenza di New York, ma allo stesso tempo disprezzati e marginalizzati. Questa contraddizione non viene mai spiegata con dei monologhi, quanto piuttosto emerga attraverso dialoghi, gesti e reazioni ostili disseminati lungo l'intera esperienza. Il worldbuilding di Aether & Iron è definito da ogni luogo, da chi lo abita e da ciò che vi è accaduto prima del tuo arrivo. Interpreterai Gia Randazzo, una contrabbandiera reduce da un lavoro fallito che le ha rovinato la reputazione e segnato profondamente il suo passato. Gia non è un'eroina: è cinica, stanca e spesso diffidente. È anche una narratrice costante della propria storia. Uno degli elementi distintivi del gioco è infatti il largo uso del monologo interiore. Gia commenta ciò che vede, formula ipotesi, interpreta silenzi, odori e atmosfere. Questo flusso di pensieri non è sempre affidabile, ed è proprio qui che il gioco trova una delle sue intuizioni più interessanti: prenderai decisioni su ciò a cui Gia crede, non ci sarà un'oggettiva verità. La scrittura fortemente ispirata al noir classico, utilizza metafore secche, osservazioni taglienti e una sensazione di continua ambiguità morale. Le persone raramente dicono tutto, e spesso nemmeno Gia riesce a leggere correttamente una situazione.Dadi, decisioni e conseguenze
Aether & Iron è, prima di tutto, un gioco di decisioni. La maggior parte dell'esperienza si svolge attraverso esplorazione di aree statiche e lunghe sequenze dialogiche, nelle quali il giocatore è chiamato a scegliere come rispondere, come agire o se intervenire affatto. Molte di queste scelte sono accompagnate da prove basate sul lancio di dadi, sempre chiaramente esplicitate a schermo. Ogni prova utilizza due dadi a sei facce, a cui vengono sommati o sottratti modificatori legati alle abilità del gruppo. Il sistema mostra sempre le probabilità di successo, compresa la possibilità di successo o fallimento critico (con doppio sei o doppio uno). È importante sottolineare che il successo non è sempre la soluzione migliore. In alcuni casi, superare una prova può portare a conseguenze a lungo termine meno favorevoli rispetto a un approccio più cauto o persino a un fallimento controllato. Inoltre, il gioco non ha paura di punirti: esistono decisioni che possono portare alla fine anticipata della partita. Non sono frequenti, ma sono abbastanza significative da far capire che ogni situazione va considerata con attenzione. [caption id="attachment_1122522" align="aligncenter" width="1920"]
I dialoghi di Aether & Iron mettono costantemente il giocatore di fronte a scelte difficili, spesso risolte tramite tiri di dado.[/caption]
Completando dialoghi, combattimenti ed eventi, il gruppo guadagna esperienza e sale di livello. Ogni personaggio ha accesso a determinate abilità in tre discipline, che influenzano sia le prove narrative sia il combattimento. Gia è l'unico personaggio con accesso completo a tutte le discipline; i compagni ne coprono solo due. Le abilità aumentano i modificatori ai tiri di dado e sbloccano nuove azioni in battaglia. I bonus si sommano tra i membri del gruppo attivo, rendendo importante la composizione della squadra.
Il sistema non è così complesso come può sembrare all'inizio, offre una libertà illimitata: alcune scelte di sviluppo sono chiaramente più efficaci di altre, e non tutti i compagni risultano ugualmente utili sul piano meccanico, pur rimanendo rilevanti sul piano narrativo.
La strada è il campo di battaglia
Quando la tensione narrativa sfocia nello scontro diretto, Aether & Iron abbandona i dialoghi per proporre un sistema di combattimento tattico a turni basato su inseguimenti automobilistici. Ogni personaggio guida un veicolo su una griglia in costante movimento, dove la strada scorre sotto le ruote e l'ambiente cambia di turno in turno. Le corsie possono terminare, ostacoli possono comparire improvvisamente e gli avversari possono essere spinti verso zone letali. [caption id="attachment_1122523" align="aligncenter" width="1920"]
Il combattimento di Aether & Iron trasforma gli inseguimenti automobilistici in scontri tattici a turni, dove il posizionamento è fondamentale.[/caption]
Il cuore del sistema è il posizionamento. Muoversi in avanti costa molte risorse, rallentare è più semplice, e ogni azione deve essere pianificata tenendo conto dei pericoli futuri sulla mappa. Distruggere un veicolo non è solo questione di danni: un nemico abbattuto può causare una reazione a catena che coinvolge che si trova dietro di lui. Il combattimento è originale e, nella maggior parte dei casi, efficace. Non è però onnipresente, il gioco lo utilizza in modo misurato, preferendo mantenere il focus sulla narrazione.
Dal punto di vista artistico, Aether & Iron adotta uno stile decopunk fatto di personaggi e ambienti disegnati a mano, fortemente ispirati all'art déco e al retrofuturo. Le linee sono nette, i macchinari pesanti, la tecnologia appare funzionale più che elegante. Il comparto audio è uno dei punti più alti dell'esperienza. La colonna sonora jazz-orchestrale rafforza costantemente l'atmosfera, mentre il doppiaggio, che conta diversi personaggi, contribuisce a rendere il mondo più interessante.
Rigiocabilità e durata dell'esperienza
Aether & Iron non è un gioco che si consuma in una sola, rapida traversata. Una singola partita richiede in media tra le 15 e le 20 ore per essere portata a termine, a seconda dell'attenzione dedicata all'esplorazione, ai dialoghi opzionali e alla gestione delle scelte. È una durata giusta con l'impianto narrativo dell'opera, che privilegia il ritmo del racconto alla quantità di attività collaterali. Proprio per la centralità delle decisioni e dei sistemi basati sui tiri di dado, il gioco si presta inoltre a più di una run. Ho affrontato Aether & Iron due volte, modificando l'approccio di Gia e la distribuzione delle sue abilità, non tanto per inseguire finali alternativi, che non sono il fulcro dell'esperienza, quanto per verificare quanto il percorso narrativo potesse mutare nei suoi snodi fondamentali. Ciò che emerge è una rigiocabilità fondata sulle sfumature più che sulle biforcazioni: dialoghi che si aprono o si chiudono, soluzioni diverse allo stesso problema, personaggi che rivelano lati inediti a seconda del tono adottato. Non si tratta di un titolo che promette infinite variazioni, ma di un'esperienza che ti invita a essere riletta, come un romanzo noir osservato da una diversa angolazione. [caption id="attachment_1122524" align="aligncenter" width="1920"]
Dialoghi, scelte e tiri di dado: la narrazione di Aether & Iron passa anche dal rischio del fallimento.[/caption]
Aether & Iron - Conclusioni
Aether & Iron è uno di quei giochi che costruisce il proprio valore nel tempo, ti chiede attenzione e pazienza, e ti invita ad accettare gli errori come componente naturale del percorso. È un RPG narrativo che vive di parole, silenzi e decisioni imperfette, e che trova la propria forza nel rifiuto di offrire risposte semplici. La New York sospesa immaginata da Seismic Squirrel non è soltanto un'ambientazione suggestiva, ma un sistema fragile, attraversato da tensioni sociali, gerarchie arbitrarie e compromessi costanti. Allo stesso modo, Gia Randazzo è una voce stanca e disillusa, che osserva il mondo filtrandolo attraverso convinzioni spesso parziali. E così, anche tu sei chiamato a scegliere non sulla base di ciò che è giusto in astratto, ma di ciò che reputi giusto in quel momento. In questo senso, Aether & Iron somiglia molto alla vita reale. Le sue scelte raramente si presentano come bivi limpidi, e i suoi errori non sono sempre immediatamente riconoscibili come tali. A volte un fallimento apre nuove strade, altre volte una decisione presa con le migliori intenzioni porta a conseguenze inaspettate. Il gioco non giudica e si limita a registrare le tue azioni e a lasciarti convivere con il loro peso. Non tutto funziona alla perfezione. Alcuni spigoli strutturali restano evidenti, il ritmo può risultare poco accomodante e il finale non possiede la stessa forza del viaggio che lo precede. Ma sono difetti che finiscono quasi per rafforzare l'identità dell'opera, perché Aether & Iron preferisce osare e rischiare piuttosto che appiattirsi su soluzioni più rassicuranti. Per un titolo d'esordio, quello di Seismic Squirrel è un lavoro sorprendentemente maturo. Aether & Iron dimostra una visione chiara e capace di intrecciare narrazione, meccaniche e atmosfera in un'esperienza interessante. https://www.youtube.com/watch?v=8SO97qzF0S4L'articolo Aether & Iron – Recensione proviene da GameSource.
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