Allarme overtourism ad Atene: la culla della civiltà greca corre ai ripari
Atene è considerata la città perfetta per un fine settimana…forse anche troppo. Nel cuore dell’antica capitale greca, tra i vicoli stretti e i siti archeologici, gruppi di visitatori sembrano essere ovunque, snodandosi in fila dietro alle guide turistiche. D’altronde, tutti vogliono vedere e fare foto alla città dal ‘Passato’ con la “p” maiuscola.
In altri tempi, quando il Paese fu colpito da una profonda crisi economica che ha necessariamente innescato un decennio di austerità, in molti avrebbero accolto con favore simili scene. Ma non più, anzi. Per Haris Doukas, il sindaco determinato a restituire ai cittadini il congestionato centro della capitale, l’inizio della stagione turistica espone gran parte del nucleo storico al rischio di overtourism.
Interi quartieri, infatti, rischiano di vedere compromessa la propria natura identitaria a causa di uno sviluppo turistico incontrollato.
Il problema dell’overtourism ad Atene
Solo nel 2025, oltre 8 milioni di persone hanno visitato Atene, un record per una metropoli che fino a non molto tempo fa era considerata solo una tappa intermedia verso le isole greche. Uno studio commissionato di recente dal comune ha rivelato che, solo per quanto riguarda gli affitti a breve termine, i pernottamenti nel popolare quartiere di Plaka, ai piedi dell’Acropoli, sono più che raddoppiati dal 2018.
I sintomi che la città stia per diventare la prossima vittima del suo successo ci sono tutti, dall’impennata degli affitti immobiliari che ha tagliato fuori i residenti locali alle infrastrutture sovraccariche che cedono sotto la pressione.
Come sta affrontando la situazione? Il sindaco Doukas ha dichiarato che “Quando hai circa 700.000 residenti e 8 milioni di visitatori, la pressione è enorme. Tutta Atene è un cantiere aperto per permetterci di far fronte a tutto questo: stiamo costruendo infrastrutture elettriche, sistemi idrici, nuovi canali di scolo e reti 5G”.
Come la città sta affrontando il problema
La strategia portata avanti dall’amministrazione non ammette compromessi e al centro del mirino c’è soprattutto Plaka, il quartiere-gioiello ai piedi dell’Acropoli.
Qui, l’obiettivo è imporre un blocco totale: stop a nuovi hotel, basta appartamenti per affitti brevi e fine della proliferazione di locali panoramici spesso privi di licenza. L’obiettivo è salvare l’anima di questi luoghi, evitando che diventino scenografie per selfie ad uso e consumo dei turisti mordi e fuggi.
Ma non si tratta solo di divieti. La vera sfida è urbanistica e sociale: mentre il mondo corre verso il cemento, qui si parla di demolizioni strategiche per far posto a parchi e aree gioco.
La visione è quella di una città che respira, dove i fondi europei vengono dirottati verso il social housing per permettere alle giovani coppie di tornare a vivere in centro. Persino l’associazione degli albergatori ha teso una mano, riconoscendo che seguire il “modello Barcellona“, con un tetto alle licenze, sia l’unica strada per evitare che il successo turistico diventi la causa della fine del fascino locale.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0


