Anziani, il coraggio di essere fragili

Quale stile adottare nella cura e nella tutela della persona anziana fragile? Quando e come chiedere aiuto? Come favorire la sinergia tra caregiver (il famigliare o convivente incaricato della cura) e operatori professionali? A queste domande, sempre più decisive per la condizione di vita di molte persone e famiglie, proverà a dare qualche risposta l’incontro «Il coraggio di essere fragili», che la Commissione Anziani di Caritas Ambrosiana proporrà nella sede milanese dell’organismo pastorale (via San Bernardino 4) a partire dalle 14.30 di martedì 12 maggio.
La Commissione Anziani è un organismo che, in conformità con il compito di coordinamento delle realtà sociali e socio-sanitarie di matrice ecclesiale che spetta a Caritas, riunisce diversi soggetti (le cooperative sociali Sociosfera, Intrecci e L’Arcobaleno, la Caritas di Monza, il Movimento Terza età – Età nuova e la Fondazione Sacra Famiglia), i quali si occupano, nel territorio della diocesi, di fragilità legate all’età. Il suo compito è delineare percorsi formativi, laboratori e forme di collaborazione su specifici temi inerenti la vecchiaia e i processi di cura, a partire da esperienze concrete di intervento o di ricerca, al fine di mettere la persona, i suoi diritti e il suo protagonismo al centro di una rinnovata attenzione collettiva.
I relatori
L’incontro sarà imperniato sugli interventi di tre relatori esperti e sull’esperienza di progettazione e lavoro che vede coinvolti diversi soggetti territoriali, istituzionali e di terzo settore. Roberto Vaghi (assistente sociale della cooperativa sociale Sociosfera) e Cristina Motta (Ufficio Protezione giuridica dell’Ambito territoriale di Seregno – cooperativa Sociosfera) parleranno della «Relazione di cura e tutela della persona non autosufficiente»; Emanuele Tomasini (psicologo, psicoterapeuta e neuropsicologo) si soffermerà su «Le fatiche nella richiesta di aiuto»; infine Silvia Leto (operatrice socio-sanitaria nei progetti domiciliari cooperativa sociale L’Arcobaleno) interverrà sul tema «Cosa significa riconoscersi fragili».
Le tematiche
L’incontro intende approfondire la realtà del caregiving a favore delle persone anziane fragili da un punto di vista sociale e giuridico, psicologico e relazionale. Il confronto cercherà di mettere in luce i bisogni di chi si prende cura e che a sua volta necessita di attenzione e ascolto, discuterà le resistenze, che talora caratterizzano i famigliari della persona fragile, a chiedere e accettare l’aiuto di altri soggetti (badanti, operatori socio-sanitari domiciliari), approfondirà i percorsi corretti per accompagnare le persone a conoscere, affrontare e accettare l’esperienza della non autosufficienza.
L’incontro non sarà privo di riferimenti al quadro normativo, in evoluzione, ma ancora largamente inadeguato: farà il punto sulla lenta e incompleta applicazione della legge 33/2023 sulla non autosufficienza, ma anche sull’iter del “disegno di legge Caregiver”, approvato in via preliminare a gennaio dal Consiglio dei ministri e attualmente in discussione al Parlamento, il quale riconosce ufficialmente il caregiver familiare, introducendo tutele e un contributo economico per i conviventi con alto carico assistenziale e integrando il caregiver nei Piani assistenziali individualizzati (Pai).
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