Associated British Foods conferma lo spin-off di Primark. Scissione entro il 2027

Aprile 22, 2026 - 04:30
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Associated British Foods conferma lo spin-off di Primark. Scissione entro il 2027
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È ufficiale: Associated British Foods (Abf) conferma lo spin-off di Primark. Come già anticipato, la parent company della catena irlandese di moda e lifestyle a basso costo ha annunciato la separazione tra la divisione retail, che continuerà a operare con il nome Primark, e quella alimentare, destinata a diventare una nuova entità quotata, con una denominazione che passerà da FoodCo ad Associated British Foods.

L’operazione prevede la quotazione di entrambe le realtà alla Borsa di Londra, con l’obiettivo dichiarato dal consiglio di amministrazione di offrire agli investitori una struttura più leggibile e focalizzata. La scissione, infatti, punta a migliorare l’identità dei due business distinti, valorizzandone le rispettive traiettorie di crescita.

La divisione alimentare, che sarà riorganizzata sotto il perimetro di FoodCo, conta una presenza globale articolata in 521 paesi, con un fatturato annuo di circa 9,8 miliardi di sterline e oltre 55mila dipendenti. Secondo le stime del gruppo, l’operazione comporterà una perdita contenuta di sinergie, inferiore a 45 milioni di sterline, a fronte di costi una tantum legati alla separazione e alla transazione pari a circa 75 milioni di sterline.

Il completamento della scissione è previsto entro la fine del 2027. Sul fronte della governance, Michael McLintock resterà presidente del gruppo fino alla finalizzazione dell’operazione, mentre George Weston assumerà il ruolo di amministratore delegato della nuova entità alimentare. Eoin Tonge continuerà invece a guidare Primark.

“La separazione rappresenta la soluzione più efficace per massimizzare i rendimenti di lungo periodo per gli azionisti”, ha commentato McLintock, sottolineando come le dimensioni raggiunte da Primark e la natura distinta del business alimentare rendano necessario un approccio più mirato. Sulla stessa linea Weston, che evidenzia come lo spin-off consentirà da un lato di valorizzare il portafoglio food come realtà autonoma nell’indice Ftse 100, e dall’altro di dotare Primark di una governance dedicata, funzionale a sostenere le opportunità di sviluppo del brand nei mercati attuali e in quelli futuri.

Intanto, il player ha pubblicato i risultati relativi al primo semestre del suo fiscal year, terminato lo scorso febbraio. Nel periodo i ricavi si sono attestati a quota 9,47 miliardi di sterline (circa 12,6 miliardi di euro), in calo del 2% su base annua, mentre l’adjusted operating profit è sceso a 691 milioni (-17 per cento). In flessione anche l’utile ante imposte rettificato, pari a 663 milioni (-19 per cento). Guardando al segmento retail, che si identifica con l’insegna Primark, le vendite sono cresciute del 2%, con “un contributo del 4% della crescita rappresentato dai nuovi store”.

Nel Regno Unito, le vendite like-for-like sono aumentate dell’1,3% e Primark “ha guadagnato quota di mercato in un contesto retail complesso, riflettendo i progressi nel rilancio della proposta al cliente”. In Europa, dove “la fiducia dei consumatori resta debole e le iniziative per migliorare le performance sono in una fase iniziale”, le vendite like-for-like sono diminuite del 5,6 per cento.

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Redazione Redazione Eventi e News