Atletico Madrid-Arsenal, le pagelle di CM: Alvarez croce e delizia, goal pesante per Gyokeres. Hancko, che fai?
Tutti i voti della seconda semifinale di andata della Champions League.
Atletico Madrid-Arsenal termina 1-1: per conoscere la finalista di Champions League, toccherà aspettare la gara di ritorno.
Di seguito, tutti i voti della gara nelle nostre pagelle.
ATLETICO MADRID
Oblak 6: se avesse preso il calcio di rigore di Gyokeres, avremmo gridato al miracolo, ma sfiora quella conclusione con le dita. Si fa trovare pronto nel finale sul tiro di Mosquera.
Llorente 6,5: dopo una prima frazione di pura copertura, avanza il baricentro nel corso della ripresa, fornendo maggior equilibrio e vivacità alla manovra degli iberici. E' da una sua conclusione che arriva il calcio di rigore del pareggio.
Pubill 6: non può arrivare su ogni svista del compagno di reparto, ma si disimpegna bene in fase di possesso.
Hancko 5: di rientro da un infortunio alla caviglia, sembrava dovesse saltare anche l'andata di queste semifinali. Recupera, ma commette una leggerezza regalando il rigore (generoso, a dirla tutta) a Gyokeres. Rischia infinitamente con l'intervento su Eze a dieci minuti dalla fine, ma il VAR lo grazia dopo che il direttore di gara aveva fischiato la massima punizione. Si fa ammonire per proteste.
Ruggeri 6: la domanda che ci si pone da tempo è per quale motivo l'ex Atalanta non sia stato preso in considerazione nella missione degli Azzurri - fallita - verso i Mondiali americani. Parte cauto, poi si accende e alza i giri del motore accompagnando con qualità sulla fascia le azioni offensive della squadra di Simeone. Un diesel.
G. Simeone 5,5: una prova assolutamente incolore da parte del figlio del Cholo. Poco dinamismo, non una prestazione per una partita così importante e di questo livello. Esce per un affaticamento che spiega la sua assenza in questa sfida. (Dal 46' Le Normand 6: entra ed esegue il compito assegnatogli. Massimo risultato con il minimo sforzo).
Koke 6: Simeone non può farne meno. Il suo è un lavoro silenzioso, ma estremamente prezioso.
Cardoso 6: tanta qualità al servizio della mediana di Simeone, prestazione positiva ai voti. (Dall'88' Molina sv).
Lookman 6: prezioso in fase di non possesso, interpreta il ruolo di esterno in un centrocampo 4 con estrema diligenza. Tenta qualcuna delle sue giocate che abbiamo ammirato nei suoi anni in quel di Bergamo, ma la porta, stasera, appare essere stregata.
Alvarez 6,5: è l'unico a provare la conclusione verso la porta difesa da Raya. Sempre presente nelle trame offensive dei Colchoneros, macchia la sua partita con quel retropassaggio di testa che avvia l'azione che porta al rigore per l'Arsenal. Si riscatta nella ripresa, prima sfiorando l'eurogoal su punizione e poi segnando il calcio di rigore con cui pareggia la gara. (Dal 77' Alex Baena sv).
Griezmann 6: la sua ultima partita in Champions League al Metropolitano, prima di volare in estate verso l'MLS in direzione Orlando. I maggiori acuti arrivano nel secondo tempo, ma prima è Raya a negargli la gioia del goal e poi è la traversa a non far esplodere di gioia lo stadio nella capitale spagnola.
All. D. Simeone 5,5: se la garra fosse tutto ciò che muove il mondo, allora il Cholo sarebbe il miglior allenatore del mondo. L'occasione era di quelle rare per portarsi in una situazione di vantaggio in vista del ritorno in Inghilterra. Le occasioni avute non lo premiano, ma ora tutto si deciderà nel match di ritorno e Simeone è costretto a studiare qualcosa di innovativo e di diverso rispetto a quanto visto in serata a Madrid per centrare l'atto finale di Budapest.
ARSENAL
Raya 6,5: inoperoso per tutta la prima parte della prima frazione, si sporca i guantoni allungandosi sulla violenta conclusione scagliata dal limite da Alvarez. Nel secondo tempo è miracoloso prima su Lookman e poi su Griezmann, ma non può fare nulla sul tiro dal dischetto di Alvarez.
White 5: un intervento scomposto, una mano fuori sagoma e il calcio di rigore è la diretta conseguenza. Risveglia l'anima del Metropolitano e non è mai una buona notizia. (Dall'86' Mosquera 6: si guadagna la sufficienza con la palla goal neutralizzata pochi secondi dopo il suo ingresso).
Saliba 6: ordinaria amministrazione per il centrale di Arteta, fa sentire la sua presenza specialmente nel secondo tempo con la crescita del pressing offensivo degli avversari.
Gabriel 6: attento, ordinato, guida il pacchetto difensivo con estrema minuzia ai dettagli.
Hincapié 6: si muove poco in fase di spinta e sovrapposizione, ma nella retroguardia la prestazione rimane positiva.
Odegaard 6,5: c'è il suo zampino e tutta la sua qualità nei piedi nell'azione che porta al vantaggio. Si abbassa per ricevere il pallone e far partire la manovra degli inglesi, offrendo buoni spunti ai suoi compagni. Esce - si sospetta qualche piccolo problema fisico - dopo il pareggio di Alvarez, per dare spazio a maggior fantasia nel reparto offensivo. (Dal 58' Eze 6: entra in un momento difficile della gara, ma rischia di deciderla guadagnandosi quel calcio di rigore, poi revocato dal VAR).
Zubimendi 6: prestazione che non regala grandi acuti, ma che nell'ombra si fa sentire con tanta sostanza.
Rice 5,5: diventa capitano con l'uscita di Odegaard, rischia il giallo con un intervento - in ritardo - duro e scomposto su Alvarez. Una prova altalenante nelle due fasi.
Madueke 5,5: tenta qualche sgasata sulla sua fascia di competenza, ma viene sempre ben raddoppiato dal lavoro difensivo di Lookman. (Dal 68' Saka 5,5: da un giocatore del suo talento, si attende un impatto decisamente diverso rispetto a quanto fatto vedere nella serata odierna).
Gyokeres 6,5: Arteta gli chiede maggior profondità, i tifosi gli chiedono goal pesanti e lo svedese risponde procurandosi prima e poi segnando un calcio di rigore pesantissimo con cui porta avanti i Gunners. (Dal 69' Gabriel Jesus 6: prova a dare qualche soluzione in più lì davanti, ma le maglie della difesa dell'Atletico Madrid lo ingabbiano con cura).
Martinelli 5: più timido di quanto ci si aspettasse. Quando ha il pallone fra i piedi, si attende un dribbling o una giocata, ma spesso e volentieri rinuncia ai buoni intenti per un possesso palla maggiormente sterile in termini di produzione offensiva. Pecca nelle scelte da effettuare. (Dal 68' Trossard 5,5: esordisce in campo perdendo una sfera sanguinolenta. C'è ben poco da sottolineare nei suoi venti minuti in campo).
All. Arteta 5,5: il suo Arsenal parte bene, ma sembra mancare di mordente in un momento della stagione che definire delicato sarebbe un eufemismo. Arrivare a questo punto dell'anno a giocarsi l'accesso a una finale di Champions League e il campionato inglese con una botta e risposta con il City è da tirarsi giù il cappello, ma per fare quel salto in avanti serve avere maggiore coraggio nelle scelte. Sicuramente, i cambi effettuati non hanno reso secondo le aspettative e non gli hanno svoltato la semifinale di andata come previsto.
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