Audrey Nuna, figlia di immigrati diventata una star grazie al film "KPop Demon Hunters", si è fatta conoscere per uno stile d'avanguardia sorprendente.

Mar 18, 2026 - 06:01
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Audrey Nuna, figlia di immigrati diventata una star grazie al film "KPop Demon Hunters", si è fatta conoscere per uno stile d'avanguardia sorprendente.

Il tormentone Golden, lanciato da K-Pop Demon Hunters, lo conosciamo tutti. Ora è arrivato il momento di conoscere una delle voci dietro al film: Audrey Nuna. La cantante, 26 anni, ha sfilato agli Oscar 2026 vestita d’oro, confermandosi come la nuova “it girl” della moda dallo stile anticonformista. Ma il legame con la moda è nato quando lei era bambina, per via del lavoro del nonno…

I due Oscar a “KPop Demon Hunters”: «Bisogna credere nei sogni»

Chi è Audrey Nuna

Nata Audrey Chu e cresciuta nel New Jersey, Audrey Nuna (26 anni) ha conosciuto il successo planetario grazie al film d’animazione di Netflix K-Pop Demon Hunters, fresco fresco di doppio Oscar. Il film è stato premiato sia per la canzone Golden, sia come Miglior film di animazione

Nel giro di pochi anni, il K-Pop è passato da genere di nicchia a fenomeno globale, scalando le classifiche internazionali e attirando, ovviamente, l’attenzione della moda. Le Blackpink, per citare uno dei gruppi più famosi, sono presenze fisse alle sfilate e sono tra le testimonial del lusso più richieste. Singolarmente, hanno firmato accordi con marchi del calibro di Chanel, Celine, Dior e Tiffany&Co.

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Audrey Nuna in un abito custom Thom Browne (Photo by Ser Baffo/Disney via Getty Images)

Ignorare le star del K-Pop – affermate o nascenti – significa perdersi alcuni dei volti più influenti e amati della cultura pop contemporanea. Tra questi c’è proprio Audrey Nuna, una delle voci di Demon Hunters, che si è fatta conoscere tanto per la musica quanto per lo stile futuristico ed eclettico, fatto di pezzi scultorei, make -up audaci e proporzioni esagerate.

Audrey Nuna non ha paura di correre qualche rischio sul red carpet: per lei la moda è performance, provocazione, arte. Una filosofia che ha subito attirato il mondo della moda: la cantante ha già conquistato diversi editoriali su Vogue e, durante l’ultima Settimana della moda parigina, è stata ospite della sfilata di Schiaparelli.

Il legame personale con Thom Browne

Raramente i look di Audrey Nuna riflettono le tendenze del momento: insieme allo stylist Danyul Brown ha costruito un percorso visivo d’impatto, coerente con la sua musica e con il suo background.

Nel guardaroba della popstar ci sono brand concettuali e d’avanguardia come Mugler, Simone Rocha e Maison Margiela, che l’ha vestita per l’after party degli Oscar. Ma Audrey Nuna sembra avere un legame speciale con Thom Browne, designer scelto per i Golden Globe per il red carpet degli Oscar 2026. Non è una scelta casuale, come ha spiegato lo stylist: «Non so descrivere la portata storica di questo momento – ha scritto su Instagram – La storia e i legami che Audrey ha con Thom Browne hanno portato a questo bellissimo momento».

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Audrey Nuna in Maison Margiela al Vanity Fair Oscar Party 2026 (Photo by Jamie McCarthy/WireImage)

Audrey Nuna, infatti, conosceva Thom Browne prima di essere famosa: sia il padre che il nonno hanno lavorato per il brand. «Quando mio nonno si trasferì negli Stati Uniti, dovette ricominciare tutta la sua vita da capo. Lavorò instancabilmente per costruire la sua attività nel settore dell’abbigliamento nel corso di molti anni», ha raccontato sui suoi profili social. «Ricordo bene mio padre e mio nonno mentre evadevano ordini per Thom Browne, quelle silhouette fanno parte della mia infanzia e mi hanno fatto innamorare della moda. Poter indossare un suo abito è la chiusura del cerchio».

I look di Audrey Nuna agli Oscar

Per Audrey Nuna la moda ha anche un significato politico: indossare gli abiti di Thom Browne, ha spiegato, è un modo per celebrare le sue origini coreane con orgoglio e per ricordare il valore umano che c’è dietro l’immigrazione.

Thom Browne ha anche creato lo scultoreo abito con cui la cantante è arrivata agli Oscar: una gonna drappeggiata in moiré di seta nera e una giacca sartoriale con ricami di paillettes scintillanti, abbinate alla manicure in 3D. Durante la cerimonia, si è esibita insieme alle colleghe Rei Ami e EJAE indossando un look total white di Maison Margiela.

Durante l’after party ha scelto un secondo look Maison Margiela, una voluminosa creazione Haute Couture di Glenn Martens, completata da una maschera sul viso. Colore? Ovviamente oro, come la statuetta dell’Oscar e come il titolo del tormentone che l’ha resa famosa, Golden.

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Redazione Redazione Eventi e News