Biennale Arte 2026, Buttafuoco: “A Venezia spazio a dissidenti”. Giuli a Kiev: “Decisione autonoma della Fondazione”
“A proposito di uno spazio a Venezia dedicato ai dissidenti comunico che questo è già prossimo con ben due cantieri”. Così il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco in un intervento su ‘Il Foglio’ dopo le polemiche scoppiate per la presenza del padiglione russo.
“Siamo già al lavoro per ricordare il Cinquantenario della Biennale del Dissenso di Carlo Ripa di Meana invitando cinque protagonisti di oggi sgraditi assai ai loro governi, rispettivamente di Usa, Israele, Cina, Russia e perfino Ue. Non faccio oggi i nomi per ovvi motivi – ha spiegato – Per quanto riguarda la Russia, ancora lo scorso anno, alla Mostra del Cinema, abbiamo avuto ospite un fior di avversario di Vladimir Putin, ossia Aleksandr Sokurov e il film più politicamente atteso – accanto a quello sulla bambina palestinese – è stato proprio ‘Il Mago del Cremlino'”. L’altro cantiere invece è “‘La colonna e il fondamento di Verità’, cinque serate di e su Pavel Florenskij. Ricordiamo ai nostri lettori chi è: il martire tra i martiri di Russia, un faro assoluto del sentimento cristiano, massimo tra i filosofi e gli scienziati, ucciso dal Kgb a Leningrado nel 1937 in considerazione della sua testimonianza di verità, sorgente oggi della più limpida presenza della parola sinceramente libera – ha spiegato Buttafuoco – Non faccio i nomi degli artisti coinvolti giusto per consentire un lancio in prossimità della messa in scena ma come con Meister Eckhart lo scorso anno, ci saranno con noi i più grandi filosofi, i teologi, i pensatori, il Patriarcato della Serenissima e, infine, il pubblico di una città meravigliosa qual è Venezia – capitale d’Oriente – che assicura sempre presenza, vivificante partecipazione e sold out”.
Giuli a vicepremier di Kiev: “Fondazione preso decisione su Russia in autonomia“
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha avuto oggi un colloquio con la Vice-Prima Ministra e Ministra della Cultura d’Ucraina, Tetyana Berezhna. Lo rende noto il Mic. Il Ministro Giuli ha ribadito l’impegno del governo italiano per la Tutela dell’identità culturale ucraina minacciata da oltre quattro anni a causa dell’invasione russa e ha riconfermato il suo personale contributo e quello del governo nella ricostruzione del patrimonio culturale ucraino. La vicepremier, Tetyana Berezhna, ha espresso gratitudine all’Italia per il costante sostegno all’Ucraina, in particolare per l’assistenza finanziaria e tecnica fornita per il restauro del patrimonio culturale nella regione di Odessa e ha manifestato apprezzamento per la disponibilità dell’Italia ad agire congiuntamente in ambito culturale nel contesto della guerra in corso. La viceprima ministra Berezhna ha sottolineato che la annunciata partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia è inaccettabile per Kiev, e si pone in contrasto con la linea di forte sostegno all’Ucraina mantenuta dal governo italiano. Il Ministro Giuli – si legge in una nota del Mic – ha evidenziato che la Fondazione Biennale ha preso le sue decisioni in totale autonomia dal governo e che sono in corso accertamenti accurati sulla compatibilità della annunciata partecipazione russa con gli obblighi derivanti dal vigente regime sanzionatorio. I due ministri hanno concordato di intensificare i loro contatti per contrastare la propaganda culturale putiniana in Italia e per programmare nuove iniziative per la Tutela e la valorizzazione della cultura ucraina minacciata dalle bombe russe. Berezhna, infine, ha invitato Giuli a partecipare alla Seconda Conferenza sul Patrimonio Culturale Ucraino “Cooperazione per la Resilienza”, che si terrà a fine marzo a Leopoli. L’evento proseguirà il dialogo internazionale avviato nel 2025 a Uzhhorod e alla Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina di Roma e si concentrerà sul coordinamento degli sforzi per preservare e rigenerare la cultura ucraina nel contesto della guerra.
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