Bimbo trapiantato, Regione Campania dispone ispezione straordinaria per gravi criticità al Monaldi
Arrivano nuovi sviluppi dalla vicenda del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di Napoli morto dopo settimane di sofferenze a causa del trapianto di un cuore danneggiato e a cui è stata intitolata una fondazione per evitare che fatti simili si ripetano. L’attività istruttoria avviata dalla Regione Campania sulle gravi disfunzioni emerse nella gestione dell’Aorn Ospedali dei Colli “ha restituito un quadro estremamente preoccupante”. A dirlo è il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha annunciato l’adozione di una prima serie di misure “che intendono rispondere all’esigenza prioritaria di proteggere i pazienti, riorganizzare il sistema e accertare le responsabilità”. Il governatore si è attivato già da tempo, chiedendo una lunga relazione che mettesse nero su bianco quanto accaduto all’ospedale Monaldi.
L’istruttoria condotta nelle scorse settimane dalla Direzione generale per la Tutela della Salute ha accertato un insieme di criticità gravissime: protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali. Elementi che configurano “una problematicità organizzativa sistemica preesistente”.
Fico ha quindi disposto la riattivazione del Servizio Ispettivo Sanitario regionale previsto dalla legge regionale n. 20 del 2015 dando mandato di condurre un’ispezione straordinaria sull’Aorn dei Colli. In questo modo “la Regione, in raccordo istituzionale con il Ministero della Salute, avvia una prima serie di misure di tipo organizzativo. La struttura ispettiva avrà un mandato che includerà espressamente la valutazione delle responsabilità gestionali e disciplinari”, ha sottolineato Fico. “Voglio ribadire la più sentita vicinanza alla famiglia del piccolo Domenico. Questa vicenda dolorosissima ha stravolto le loro vite e ha segnato una comunità intera. E ci impone di intervenire con la massima determinazione, serietà e senso di responsabilità affinché eventi del genere non abbiano più a ripetersi. Ringrazio infine anche il personale medico e paramedico che continua ad assicurare con spirito di servizio le cure dovute ai cittadini campani”, conclude il governatore campano.
Al Monaldi restano sospesi gli interventi cardiaci pediatrici
Il presidente della Regione Campania ha poi chiesto che il programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’Aorn dei Colli, alla quale afferisce l’ospedale Monaldi, non riprenda “fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie”.
La continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa, sottolinea una nota della Regione Campania, “è garantita attraverso la convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma“. La ripresa dell’attività di trapianto cardiaco pediatrico nella struttura di Napoli “sarà subordinata alla realizzazione di interventi strutturali che l’istruttoria ha finora evidenziato come indifferibili: l’attivazione di un’area di degenza e di un blocco operatorio specificamente dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, il reclutamento di cardiochirurghi con documentata esperienza pediatrica, l’adozione e la formalizzazione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi conformi alle più recenti evidenze scientifiche, l’adeguamento dello svolgimento dei programmi formativi del personale e il rafforzamento dell’integrazione operativa tra le unità coinvolte nel percorso assistenziale. L’effettiva realizzazione di ciascuno di questi interventi sarà verificata dalla struttura ispettiva regionale prima di qualsiasi autorizzazione alla ripresa”.

Il Centro Regionale Trapianti (Crt), struttura di coordinamento dell’attività trapiantologica, attualmente collocato presso l’Aorn dei Colli, verrà trasferito presso gli Uffici della Regione, “al fine di garantirne un più stretto ed efficace coordinamento con le strutture regionali competenti in materia di programmazione e controllo delle attività trapiantologiche. La ricollocazione consentirà alla Regione di esercitare un monitoraggio più puntuale della rete dei trapianti”. La Regione Campania fa sapere inoltre che “nel quadro del Piano Annuale dell’attività ispettiva 2026 si condurrà una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro”.
La risposta del Monaldi: “Mancano cardiochirurghi esperti“
L’Azienda ospedaliera dei Colli ha attivato dei bandi di concorso per il reclutamento di cardiochirurghi pediatrici con un numero congruo di interventi eseguiti in qualità di primo operatore, posizione attualmente assente nell’organico dell’ospedale Monaldi di Napoli dopo la sospensione dei due cardiochirurgi, primario e aiuto, coinvolti nella vicenda del piccolo Domenico Caliendo. A darne notizia è una nota dell’Azienda ospedaliera dei Colli, ricordando che “l’attività trapiantologica pediatrica è stata sospesa dall’Azienda con provvedimento prot. N. 3867 del 5 febbraio a seguito di quanto emerso dopo il tragico evento che ha colpito il piccolo paziente. Tale decisione è stata assunta dopo aver verificato che, in quel momento, non vi fossero altri bambini inseriti nella lista per trapianto pediatrico. Successivamente, la sospensione dei due cardiochirurghi coinvolti ha inevitabilmente avuto ricadute sull’attività complessiva di cardiochirurgia pediatrica”. L’Azienda, prosegue la nota, “al fine di garantire la continuità delle attività, ha dapprima cercato una sostituzione interna valutando sulla base delle schede di dimissione ospedaliera se vi fossero in organico dirigenti medici con un numero congruo di interventi eseguiti in qualità di primo operatore per svolgere in autonomia procedure cardiochirurgiche pediatriche. Da tali verifiche è emerso con chiarezza che nessuno dei cardiochirurghi in servizio ha volumi di interventi adeguati a garantire in qualità di primo operatore l’attività di cardiochirurgia pediatrica”.

La Direzione dell’Azienda Ospedaliera precisa di aver “già attivato procedure di mobilità e bandi di concorso finalizzati al reclutamento di personale in possesso dell’esperienza documentata richiesta. Tali procedure sono in corso. Risulta evidente che la convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma è stata necessaria per l’urgenza di garantire la continuità assistenziale ai piccoli pazienti cardiopatici che necessitano di interventi chirurgici, non essendo presente in Campania alcun altro centro di cardiochirurgia pediatrica, nemmeno presso l’Ospedale Santobono Pausilipon e i policlinici universitari”. L’Aorn dei Colli esprime in proposito “un ringraziamento doveroso ai professionisti dell’Ospedale della Santa Sede che, da oggi sono presenti a Napoli a sostegno dell’Ospedale Monaldi. Da ultimo si sottolinea che i provvedimenti adottati dall’Azienda si fondano sempre ed esclusivamente sull’analisi dei dati di attività e di esito. Anche l’esistenza della Uosd ‘Assistenza meccanica al circolo e trapianti nei pazienti adolescenti’ non era giustificata né dai volumi di attività, né dagli esiti di sopravvivenza accertati, ed era contraria all’accordo Stato Regioni del 2018. La legittimità della rimodulazione organizzativa operata nel 2024 è stata accertata anche dalla magistratura in occasione del ricorso vinto dall’Azienda Ospedaliera dei Colli”, conclude la nota.
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