Biogas e biometano possono sostituire fino al 15% del consumo di gas fossile in Ue

Aprile 23, 2026 - 18:30
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Biogas e biometano possono sostituire fino al 15% del consumo di gas fossile in Ue

Se un tempo il claim “il metano ti dà una mano” poteva avere un senso, quando ancora il gas fossile era inquadrato come un’energia di transizione – che si sta allungando all’indefinito – verso un mondo alimentato al 100% da fonti rinnovabili oggi è vero il contrario: la dipendenza dai combustibili fossili è una minaccia non solo per il clima ma anche per la sicurezza energetica, che pesa sulle nostre bollette.

Non a caso nei giorni scorsi si è tenuto al Parlamento europeo di Bruxelles l’evento "Biogas: la via trascurata dell'Europa verso l'indipendenza energetica? Una nuova valutazione del potenziale per una produzione sostenibile", cui hanno partecipato tra gli altri l’eurodeputata Annalisa Corrado – responsabile Conversione ecologica del Pd nazionale – e il presidente dell'Associazione biogas europea (Eba), l’italiano Piero Gattoni.

Nella video intervista di TotalEu production – con cui greenreport ha attiva una collaborazione editoriale –, l'eurodeputata Corrado ha sottolineato l'importanza per i cittadini europei della diffusione del biogas e del biometano di qualità perché «fa parte del pacchetto di soluzioni utili per decarbonizzare le nostre economie. La nostra dipendenza dai combustibili fossili ci rende più instabili, insicuri e aumenta le bollette in maniera spropositata. Il biogas ha molti vantaggi tra cui il supporto all'allevamento e all'agricoltura di qualità, aumenta la redditività e la qualità dei prodotti agricoli e aiuta anche le persone a mangiare più sano ed avere le bollette più basse». 

Gattoni riguardo la produzione di biogas e biometano ha commentato come «in Italia abbiamo avuto uno sviluppo degli impianti di digestione anaerobica, soprattutto in agricoltura, a partire da 2005. Da più di vent'anni portiamo avanti queste iniziative, che sono sviluppate principalmente nell'aerea Padana, quindi Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, in parte il Friuli. Quest'area ha avuto i maggiori sviluppi legati alla zootecnia per la produzione di energia elettrica. Per quanto riguarda il biometano, una buona parte di nuove iniziative sono nate nelle regioni del centro-sud come Toscana, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia». 

«Ci si è resi conto – ha concluso Gattoni – che produrre energia rinnovabile e gas rinnovabili non è solo positivo per contrastare gli effetti della crisi climatica ma è anche e soprattutto una questione di sicurezza nazionale ed Europea poiché permette una maggiore indipendenza del nostro Stato. Un Continente che ha poca energia fossile a disposizione non può che investire in infrastrutture rinnovabili e le bioenergie sono una grande risorsa che può coprire anche il 15% dell'attuale consumo di gas naturale a livello europeo. I cittadini europei hanno pagato l'effetto di una politica energetica europea completamente dipendente o da un solo fornitore o comunque da fornitori esteri che attraverso il cambio di assetto geopolitico ha reso chiaro come questo renda tutto più fragile e come si ripercuota su bollette altissime».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia