Castellaro Lagusello, il gioiello mantovano affacciato su un lago a forma di cuore
Non è sempre necessario attraversare i confini nazionali o pianificare voli intercontinentali per staccare la spina e rigenerare lo spirito. A volte, il segreto di una perfetta gita fuori porta si nasconde proprio dietro casa, in quei luoghi capaci di sospendere il tempo con la forza della loro storia. È il caso di Castellaro Lagusello, il borgo mantovano tra i candidati a Borgo dei Borghi 2026.
Situato a pochi chilometri dalle rive del lago di Garda, questo gioiello lombardo rappresenta l’essenza del turismo lento. Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Castellaro Lagusello accoglie il visitatore con la sua cinta muraria perfettamente conservata e un laghetto a forma di cuore.
Cosa vedere a Castellaro Lagusello
Quanto può essere sorprendente il mondo anche a solo un’ora da casa? È quello che molti visitatori si chiedono una volta arrivati a Castellaro Lagusello.
L’itinerario a piedi può cominciare dalla Torre dell’Orologio, dov’è possibile salire per godere di una vista sul territorio circostante e sul famoso laghetto, di cui vi parleremo a breve. Proseguite costeggiando le antiche mura del castello, che ancora oggi definiscono il profilo fortificato del borgo, e che conducono lo sguardo verso la chiesa barocca di San Nicola di Bari, dove l’arte sacra si sposa con la quiete tipica dei centri collinari.
Proseguendo tra i vicoli, ci si imbatte nella vecchia dimora dell’ortolano, un richiamo alla vita contadina di un tempo e tra le case più antiche del borgo, prima di raggiungere l’eleganza aristocratica di Villa Arrighi-Tacoli. Qui, la storia si fa nobile e si apre su giardini segreti e terrazze panoramiche che offrono scorci inediti sul laghetto sottostante.
Cosa fare a Castellaro Lagusello
Oltre la visita storica, Castellaro Lagusello invita a immergersi completamente nel suo scenario unico, partendo proprio dal suo specchio d’acqua. Questo piccolo lago a forma di cuore, adagiato nella conca morenica ai piedi del borgo, è il fulcro di una preziosa riserva naturale dov’è possibile passeggiate lungo le sue sponde.
Quest’area, inoltre, custodisce segreti ancora più antichi, essendo parte del sito seriale UNESCO “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”, che testimonia insediamenti umani risalenti all’Età del Bronzo.
Non lasciate il borgo senza provare la cucina mantovana: ordinate senza esitazione i capunsei, gnocchetti di pangrattato e formaggio dalla forma allungata, magari accompagnati da un bicchiere di vino rosso Colli Morenici DOC, e terminate il pasto con una torta sbrisolona.
Come arrivare
Situato nel cuore delle colline moreniche, a metà strada tra le province di Mantova e Verona, il borgo è facilmente accessibile in auto tramite l’autostrada A4 (Torino-Venezia), uscendo al casello di Sirmione o Peschiera del Garda. Da lì, bastano circa quindici minuti di guida tra paesaggi collinari e vigneti per scorgere il profilo della torre merlata. Per chi preferisce i mezzi pubblici, la stazione ferroviaria di riferimento è proprio quella di Peschiera, collegata poi da servizi di linea locali.
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